Cuocere con olio extravergine d’oliva, sì o no?

olio extravergine

L’olio extravergine di oliva è uno dei simboli per eccellenza della dieta mediterranea. Parliamo di un ingrediente che non solo dà un tocco di sapore in più ai piatti che mettiamo a tavola, ma che fa anche molto bene alla salute. Ma ci siamo mai chiesti cosa succede se l’olio extravergine d’oliva lo si usasse anche per cuocere anziché per condire “a freddo”?

Per sintetizzare i termini della questione, ci basta sapere che utilizzare l’olio extravergine d’oliva per cuocere significa solo e soltanto sprecare soldi. Questo condimento infatti costa molto più dei suoi sostituti, come per esempio l’olio di semi di girasole o l’olio d’oliva semplice, per cui usarlo per friggere non ha un gran senso quando lo si potrebbe fare con olii molto più economici!

Inoltre il punto di forza dell’olio extravergine d’oliva è anche dato dal fatto che al suo interno ci sono numerosi antiossidanti, cioè di sostanze che fanno bene alla salute ed i cui effetti benefici vengono compromessi se “cotti” ad alte temperature.

Cuocere con olio extravergine d’oliva però, non solo non è conveniente dal punto di vista economico, ma è persino dannoso per la salute! Uno studio condotto dall’Università di Porto, in Portogallo, ha rivelato infatti che la cottura provoca una notevole perdita della qualità dell’olio quasi da farlo sembrare peggiore rispetto alle alternative di fascia più bassa.

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