Alzheimer, la prevenzione passa anche dall’attività fisica

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Praticare attività fisica per 4 volte a settimana aiuta a ridurre notevolmente il rischio di Alzheimer. Secondo gli studiosi, un allenamento regolare favorirebbe la crescita del volume del cervello, contribuendo così a tenere a debita distanza alcune patologie che solitamente prendono di mira proprio l’apparato cerebrale.

Per arrivare a questa conclusione, i ricercatori della Wake Forest School of Medicine di Winston-Salem hanno messo in opera 35 volontari, tutti affetti da deterioramento cognitivo lieve (che detto in altri termini significa esposti al rischio di Alzheimer). A 16 di loro è stato chiesto di praticare attività aerobiche quali cyclette o tapis roulant per 4 volte a settimana in sei mesi, mentre ai restanti 19 è stato chiesto di praticare semplici esercizi di stretching sempre per 4 volte a settimana in sei mesi.

Sia prima che dopo i test fisici, i ricercatori hanno effettuato una tomografia a risonanza magnetica. Il risultato del confronto tra prima e dopo? Entrambi i gruppi hanno evidenziato un aumento del volume del cervello (in particolare del lobo temporale, area associata alla memoria a breve termine), ma con alcune differenze tra loro: i volontari che avevano svolto esercizi di aerobica hanno riscontrato una maggiore preservazione del volume del cervello, con un incremento del volume della materia grigia e con un maggiore allungamento direzionale del tessuto cerebrale.

Ciò significa che fare sport, o quanto meno attività fisica, aiuta il cervello a preservarsi dal rischio di malattie neurodegenerative.

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