Mandorle, quali proprietà nutritive hanno e quante mangiarne ogni giorno

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Quando fiorisce l’albero del mandorlo vuol dire che sta arrivando la bella stagione. Il gelido e buio inverno sta per volgere al termine quando vediamo i candidi fiori che produrranno il seme che noi tutti conosciamo.

I suoi rami si innalzano verso il cielo, come per dare il benvenuto all’imminente primavera, e sembrano, in qualche modo, richiamare la tragica storia d’amore di Fillide e Acamante. Si narra infatti che Fillide, morta di dolore, venne trasformata in un mandorlo.

Ma al di là della tragica storia d’amore, il mandorlo produce un seme che vanta delle straordinarie proprietà benefiche, grazie al suo contenuto di grassi “buoni”, vitamine, sali minerali e proteine. Per questo un regolare consumo aiuta il corpo a rimanere in salute.

Mandorle: proprietà specifiche e valori nutrizionali

Quando assumiamo delle mandorle regaliamo al nostro corpo dei preziosi alleati quali:

  • vitamina E
  • vitamina A
  • vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6)
  • ferro
  • calcio
  • magnesio
  • potassio
  • luteina
  • beta carotene
  • fosforo
  • manganese
  • rame
  • zinco
  • acidi grassi insaturi.

Tutti questi elementi presenti nelle mandorle sono utili per diverse parti e funzioni del nostro organismo:

  • Sistema cardiovascolare: i grassi buoni svolgono un’azione positiva su questo sistema dato che regolano i livelli di colesterolo presente nel sangue, prevengono il rischio di ictus e infarto e contrastano la formazione di placche all’interno dei vasi sanguigni. Il potassio, invece, regola la pressione del sangue.

 

  • Ossa, denti, capelli e unghie: i sali minerali rinforzano queste parti del corpo, mentre il calcio contrasta l’osteoporosi e rinforza denti e unghie. Per rinforzare i capelli viene invece usato l’olio di mandorle, che è utile anche per nutrire la pelle scongiurando il rischio di smagliature.

 

 

  • Sistema immunitario: la vitamina E è un potente antiossidante che ha la capacità di contrastare i danni prodotti dai radicali liberi, proteggendo quindi il corpo dall’invecchiamento cellulare, ed è anche un antinfiammatorio naturale. Se le cellule sono protette dall’invecchiamento ne consegue anche un vantaggio in termini di resistenza immunitaria.

 

 

  • Anemia e stipsi: il ferro contenuto nel seme del mandorlo è in grado di contrastare l’anemia, mentre le fibre sono utili per il buon funzionamento dell’intestino.

 

  • Energia: le proteine e il buon apporto energetico delle mandorle rendono questo seme adatto all’alimentazione di chi fa sport, ma anche a chi ha bisogno di recuperare le energie perdute. L’alto contenuto calorico ha, però, una piccola controindicazione. Se si esagera con la quantità di mandorle assunte si rischia di sbilanciare la sana e corretta alimentazione.

Quante mandorle si possono mangiare ogni giorno?

Secondo molti esperti in fatto di alimentazione, la quantità ideale di mandorle da assumere nel corso della giornata è di 28 grammi, vale a dire 23 semi.

La loro assunzione può avvenire tra un pasto e l’altro per frenare gli attacchi di fame, oppure come colazione e spuntino insieme a frutta fresca o yogurt magro.

 

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