Reiki: la compatibilità con altre terapie

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Quello di cui vi parliamo oggi è un dubbio piuttosto diffuso tra le persone. Chi si affaccia al reiki, spesso ha paura che un ciclo di trattamenti possa interferire con le cure mediche o altre terapie complementari, provocando quindi effetti collaterali.

Bene, la risposta è no, il reiki non interferisce in alcun modo con le cure mediche, omeopatiche, fitoterapiche etc. Quindi, avvicinatevi sicuri a questo trattamento perché collabora perfettamente con le altre terapie. L’energia del Reiki lavora per il vostro bene, potenzia le cure, ma in alcun modo le può sostituire e tanto meno può in qualche modo ostacolarle.

E’ importante fare questo chiarimento in particolar modo per chi si avvicina per la prima volta a questa terapia. Pensate che questa disciplina ultimamente, viene usata come cura complementare anche da molti ospedali, soprattutto in oncologia per una diminuzione importante degli effetti collaterali.

Non solo, alcuni studi effettuati negli Stati Uniti, dimostrano che è un alleato valido dopo un’operazione, in quanto riesce ad accelerare i tempi di ripresa. Il reiki lavora bene anche abbinato a diversi rimedi naturali e omeopatici. Può essere praticato in modo complementare alla cristalloterapa, la floriterapia, ma anche ai massaggi corporei e molto altro.

Il reiki non ha controindicazioni ma solo benefici, può verificarsi un miglioramento della salute o una maggiore stabilità, senza nessuna avvertenza particolare da tener presente.

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