Sciare sott’acqua per pulire i fondali, l’impresa dell’italiana Brignone

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Una rassegna con 7 donne “di mare” per sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio di soffocamento delle specie animali, sull’inquinamento da plastica e microplastica che sta uccidendo il mare Mediterraneo. E lei che fa, una sciatrice medaglia di bronzo alle Olimpiadi? Si veste come per la neve, tuta, casco, scarponi sci e bastoni e si immerge nei mari. Lei si chiama Federica Brignone e insieme a altre 6 donne sarà presente a brindisi, al Festival “mare di inchiostro” che si terrà il 14 giugno alle ore 20, nellambito delle iniziative della 34esima Regata Internazionale Brindisi-Corfù”.

L’impegno delle donne per salvare il pianeta

Dalla piccola Greta Thumberg alle 7 protagoniste del mare, presenti a Brindisi, la salute del pianeta, del clima, dell’aria che respiriamo, sembra una priorità del mondo femminile.“In ognuno di noi esiste una piccola parte dell’oceano primordiale e proprio per questo siamo chiamati a preservarlo, non è più un problema distante, è un problema fondamentale per la nostra sopravvivenza. Riuscire a rendere consapevoli più persone possibili è la nostra missione”. Così dice la campionessa di sci Federica Brignone, sta portando avanti un progetto di sensibilizzaione della slaute dei mari, insieme al fotografo Giuseppe La Spada.

Cosa stiamo rischiando nel Mediterraneo

Le coste italiane, bagnate dal Mediterraneo, l’attività ittica, la nostra salute, sono tutti a rischio: il Mediterraneo è un mare chiuso e pieno di microplastica, che non è quella galleggiante, ma è fatta da microsfere invisibili, che vengono mangiate dal plancton e di conseguenza rientrano nella nostra catena alimentare.

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