E’ morta Vita, il cane simbolo della libertà contro la vivisezione

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E' morta Vita, il cane simbolo della libertà contro la vivisezione

Decine di mani e braccia pronte ad accoglierla. Un musetto spaventato e inconsapevole che tutte quelle persone stavano creando un ponte fisico e simbolico per liberarla dall’allevamento di Green Hill di Montichiari, in provincia di Brescia, dove i cani erano destinati alla vivisezione.

Un’immagine “incorniciata” da un filo spinato che ricorda pensieri negativi del passato legati a incubi umani. Una delle tante foto scattate nel 18 luglio 2012 durante il blitz degli animalisti. Uno scatto che ha catturato un momento storico nella lotta alla vivisezione.

Fu chiamata così questa cucciola, strappata al triste destino che l’aspettava: Vita. Era stata liberata, ora non c’è più.

Ora Vita, il cucciolo di cane Beagle simbolo di quell’immagine, non c’è più. Dopo avere trascorso anni meravigliosi con la sua famiglia, se n’è andata per una malattia.

Dalle fredde gabbie in cui era tenuta, trattata come un oggetto senza alcun diritto ma solo uno strumento per gli esperimenti, la cucciola di Beagle ha avuto la possibilità di conoscere che cosa vuol dire essere amata, che cosa vuol dire poter interagire e comunicare con chi gli ha regalato una seconda possibilità. Con la speranza che gli incubi dell’infanzia si siano via via cancellati.

Eccola, nella sua casa, fino a qualche giorno fa, Vita. Ora da quel ponte di mani generose e coraggiose, è salita su un altro ponte quello “dell’arcobaleno”. Ma rimarrà sempre un simbolo, di dolcezza e speranza.

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