Riconquistaimo la linea perduta prima dell’estate con i segreti delle erbe

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CONQUISTARE LA LINEA CON LE ERBE

Quando ci mettiamo a dieta, possiamo trovare delle valide alleate in molte piante medicinali, che ci aiutano a bruciare calorie più velocemente o a ridurne l’assorbimento. 

La minore tossicità rispetto ai farmaci sintetici, il più ampio intervallo terapeutico, l’efficacia dei sinergismi d’azione del complesso fitoterapico, eleggono la fitoterapia a strumento valido e sicuro nel trattamento del sovrappeso.

Possiamo distinguere i rimedi vegetali in base al loro meccanismo d’azione:

  1. le fibre vegetali, il cui meccanismo d’azione è di ridurre l’assorbimento di calorie; 
  2. I principia attivi vegetali il cui meccanismo d’azione è di aumentare il metabolismo e bruciare le calorie più velocemente. Tra questi ci sono le alghe, le erbe contenenti sinefrina e le piante contenenti caffeina.

Le fibre vegetali più conosciute sono  il glucommano, lo psillium e il baccello di fagiolo. 

Queste sostanze naturali hanno varie funzioni: controllano la glicemia; si gonfiano nello stomaco e danno senso di sazietà; nell’intestino, si legano agli zuccheri impedendone l’assorbimento; regolarizzano l’intestino.

Le alghe

 

possono costituire un valido coadiuvante nelle diete dimagranti, perché molto ricche di iodio; tra queste, le più utilizzate sono l’alga kelp e l’alga fucus.

Hanno le seguenti funzioni: stimolare la tiroide ( e quindi combattere ipotiroidismo e conseguente aumento di peso); attivare le lipasi , enzimi presenti nel tessuto adiposo che i “liberano” il grasso e lo rendono disponibile per l’essere “bruciato”. 

Tra le cosiddette piante “termogenetiche” cioè che aiutano a produrre calore consumando il grasso corporeo, ci sono quelle ricche di sinefrina una sostanza naturale che non fa altro che “mimare” l’adrenalina, cioè quell’ormone e neurotrasmettitore che aiuta a bruciare calorie.

L’ estratto della buccia di arancio amaro.

è particolarmente ricco di sinefrina

Per le sostanze a base di sinefrina il Ministero raccomanda una dose non superiore ai 30 mg al giorno, per non più di 4-6 settimane consecutive.

Appartengono alla categoria delle piante termogenetiche anche quelle ricche di caffeina : tra queste il tè verde, il guaranà e, ovviamente, il caffè.

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