Tarassaco: proprietà benefiche
Il tarassaco (o dente di leone) è conosciuto soprattutto per le sue doti depurative nei confronti del fegato, ma in realtà ha anche tante altre doti benefiche per il nostro organismo.
Le radici e le foglie di tarassaco sono ricche di principi amari eccezionali per aiutare il fegato (e la cistifellea) nella sua opera instancabile di depurazione dell’organismo. Non scordiamoci che in questo processo di detossificazione del corpo entrano sempre in gioco anche i reni, che hanno il compito di espellere le tossine attraverso le urine.
Il tarassaco è dunque prima di tutto un rimedio naturale depurativo e diuretico, da mettere in pratica anche contro la ritenzione idrica e soprattutto nei periodi di cambio stagione, sempre molto particolari per ciò che concerne il nostro benessere.
Il tarassaco agisce in modo positivo anche su chi soffre di colesterolo alto e previene inoltre la formazione di calcoli biliari. Assumendo questa pianta con continuità potremo scoprire anche benefici sul sistema digestivo (forse per alcuni sarà anche leggermente lassativa) e ne trarrà forza anche il nostro sistema immunitario.
Infine, il tarassaco, è comunque molto ricco in generale di sostanze fondamentali per il nostro corpo, come vitamine, sali minerali e antiossidanti.
Tarassaco: come utilizzarlo

Il tarassaco si può assumere sotto forma di tisana/infuso (depurativo e diuretico), in tintura madre o ancora in compresse.
Il tarassaco lo si trova presente anche in mix di erbe dedicate al benessere del fegato e se decidete di assumerlo come bevanda se ne consiglia 2 tazze al giorno.
Se invece avete optato per il tarassaco come tintura madre, si consigliano dalle 30 alle 50 gocce di da assumere 2 di volte al giorno per circa due mesi.
Infine, le compresse di tarassaco sono quelle più concentrate, e generalmente se ne consigliano 1 o massimo 2 al giorno lontano dai pasti.
Comunque, in ogni caso, al di là della “forma” in cui deciderete di assumere il tarassaco, chiedete sempre prima consiglio al vostro erborista di fiducia, in quanto potrebbero esserci alcune controindicazioni nell’utilizzo di questa pianta che è bene sapere e che vedremo nel prossimo paragrafo.
Tarassaco: alcune controindicazioni

Il tarassaco può dare adito ad una controindicazione in particolare sopra tutte le altre, ovvero quella di creare una situazione di iperacidità gastrica; quindi, da evitare assolutamente se si soffre di gastrite o ulcera peptica. Il tarassaco va inoltre evitato durante la gravidanza o l’allattamento.
Il tarassaco ha un principio potente e dunque è da assumere con cautela e se si stanno già assumendo altri farmaci è necessario informare prima il proprio medico.
Come molti altri rimedi naturali, infatti, può andare ad interagire con alcuni medicinali (in particolare quelli antidolorifici), regolatori di glicemia o diuretici. Da evitare anche se si è allergici alle piante della famiglia “Asteracee”.
