Bonus animali domestici 2026, chi ne ha diritto e come ottenerlo (fino a 300 Euro!)

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Man sitting on sofa with domestic animals. Pet owner stroking his old cat and dog together.

Per molte persone anziane, la presenza di un cane, di un gatto o di un altro animale domestico rappresenta molto più di una semplice compagnia: è affetto quotidiano, routine, responsabilità e spesso anche un antidoto alla solitudine. Proprio per sostenere questo legame prezioso, è stato confermato il bonus animali domestici 2026, un aiuto economico che può arrivare fino a 300 euro per coprire parte delle spese veterinarie.

La misura, introdotta con la Legge di Bilancio 2024, resterà attiva fino al 31 dicembre 2026. La gestione operativa è affidata alle Regioni, che erogano il contributo fino a esaurimento delle risorse disponibili. Si tratta quindi di un sostegno concreto ma con fondi limitati, da richiedere nei tempi previsti.
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A chi spetta il bonus animali domestici 2026

Il contributo è destinato ai cittadini che:
– hanno almeno 65 anni di età;
– possiedono un ISEE non superiore a 16.215 euro.

Per poter accedere al bonus è indispensabile che l’animale sia regolarmente registrato al Sinac (Sistema Informativo Nazionale Animali da Compagnia) oppure alle banche dati regionali. Il microchip è obbligatorio e rappresenta un elemento essenziale non solo per richiedere il contributo, ma anche per garantire sicurezza, tracciabilità e tutela in caso di smarrimento. La registrazione certifica inoltre la titolarità dell’animale, requisito imprescindibile per presentare la domanda.

L’obiettivo è chiaro: aiutare le persone con redditi più bassi a garantire cure adeguate ai propri animali, riconoscendo il valore sociale e affettivo che questi compagni di vita hanno soprattutto nella terza età. Prendersi cura della salute del proprio animale significa anche prevenzione, controlli regolari e interventi tempestivi. Il bonus nasce proprio per favorire una gestione responsabile e consapevole degli animali da compagnia.

Bonus animali domestici 2026

Quali spese sono coperte e come fare domanda

È importante sapere che il bonus animali domestici 2026 non riguarda tutte le spese legate all’animale domestico. Il rimborso copre esclusivamente spese veterinarie documentate e pagate con strumenti tracciabili, tra cui: visite veterinarie; esami diagnostici; interventi chirurgici; anestesia; farmaci prescritti dal veterinario. Restano invece escluse: spese per alimenti; accessori; servizi di toelettatura; corsi di addestramento; acquisto dell’animale.

Come fare domanda? Ogni Regione stabilisce tempistiche, procedure e criteri specifici. Per questo è fondamentale consultare il sito ufficiale della propria Regione o i portali istituzionali dedicati. Generalmente, alla domanda devono essere allegati:
– ISEE in corso di validità;
– ricevute o fatture delle spese veterinarie;
– dati identificativi dell’animale, compreso il codice del microchip.

Le richieste vengono di norma valutate in ordine cronologico e accolte fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Presentare la documentazione in modo completo e corretto è quindi essenziale per non rischiare l’esclusione.

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