Vai al contenuto

Perché alcuni alimenti lasciano più fame di prima

alimenti che fanno venire fame

Hai appena mangiato un pacchetto di cracker o bevuto un succo, eppure senti già il bisogno di cercare altro. Le calorie introdotte e la sazietà non coincidono sempre: alcuni alimenti forniscono energia senza tenere a lungo sotto controllo l’appetito.

Questo non significa che “accendano” inevitabilmente la fame. Spesso, semplicemente, saziano poco rispetto alla quantità di energia che apportano. Contano la composizione, la consistenza, la porzione e gli abbinamenti.

Poche proteine e un pasto poco completo

Una colazione composta soltanto da biscotti può lasciare una sazietà diversa rispetto a una che comprende anche yogurt e frutta. Le proteine contribuiscono infatti ai segnali che regolano l’appetito.

Una revisione degli studi su proteine e sazietà ha rilevato benefici soprattutto nel breve periodo, mentre gli effetti prolungati risultano meno chiari. Non serve quindi trasformare ogni pasto in una dieta iperproteica: può bastare includere una fonte proteica adeguata, come legumi, uova, pesce o yogurt naturale.

I legumi sono una soluzione pratica perché apportano anche fibre. Per scegliere quelli più adatti alle proprie abitudini, può essere utile conoscere le differenze tra legumi in scatola e secchi.

Bere un alimento non equivale sempre a mangiarlo

Un succo e un frutto intero possono sembrare intercambiabili, ma la forma dell’alimento conta. La frutta intera richiede masticazione e mantiene una struttura che viene modificata dalla spremitura.

In uno studio sul confronto tra mela intera, purea e succo, la mela intera ha prodotto una maggiore sazietà e ridotto maggiormente l’energia consumata nel pasto successivo rispetto alle altre forme. La differenza non dipendeva soltanto dalla quantità di fibre.

Per uno spuntino che soddisfi più a lungo, quindi, un frutto intero può essere una scelta più utile di un bicchiere di succo.

Alcuni prodotti si mangiano molto facilmente

Snack soffici, dolci confezionati e altri prodotti pronti possono essere consumati rapidamente e in quantità consistenti. Il problema non è la singola occasione, ma quanto facilmente diventano la base dell’alimentazione.

In un esperimento controllato dei National Institutes of Health, 20 adulti hanno seguito, in successione, due diete per due settimane ciascuna. Durante quella ricca di alimenti ultraprocessati hanno assunto circa 500 calorie in più al giorno e mangiato più velocemente.

Lo studio riguarda un’intera dieta: non dimostra che ogni prodotto confezionato provochi fame, né che tutti gli alimenti industriali abbiano lo stesso effetto.

alimenti che fanno venire fame

Come rendere pasti e spuntini più soddisfacenti

Anziché eliminare intere categorie di cibi, conviene migliorare gli abbinamenti:

  • Aggiungere yogurt naturale e frutta ai cereali della colazione.
  • Accompagnare pane o cracker con hummus e verdure.
  • Completare pasta o riso con legumi e ortaggi.
  • Alternare gli snack abituali con alcuni spuntini sani e nutrienti.

Anche la quantità conta: uno spuntino troppo piccolo può semplicemente non bastare al proprio fabbisogno. Avere ancora fame non significa aver sbagliato alimento.

Non sempre dipende da ciò che hai mangiato

A volte il desiderio di continuare a mangiare si intreccia con noia, stress o bisogno di conforto. Riconoscere le differenze tra fame fisica e fame emotiva può aiutare a capire meglio cosa sta succedendo, senza colpevolizzarsi. Le due sensazioni possono anche presentarsi insieme.