Ecco le migliori colombe artigianali d’Italia del 2026: la classifica del concorso Divina Colomba

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La colomba artigianale non è soltanto il dolce simbolo della Pasqua: è un piccolo capolavoro di tecnica, pazienza e memoria gastronomica. Dietro ogni impasto soffice e profumato si nascondono mesi di selezione delle materie prime, una gestione accuratissima del lievito madre e un sapere che spesso passa di mano in mano, da una generazione all’altra. È un lavoro silenzioso, fatto di attese, sensibilità e gesti precisi, che trasforma ingredienti semplici in qualcosa di straordinario.

Proprio questa eccellenza viene celebrata ogni anno da “Divina Colomba”, il concorso organizzato da Goloasi che mette in luce il talento dei migliori artigiani italiani del settore. Un appuntamento ormai atteso, che rende omaggio a chi continua a difendere la qualità autentica della grande lievitazione artigianale. Vediamo quindi quali sono le migliori colombe artigianali 2026.
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migliori colombe artigianali 2026

Le migliori colombe artigianali del 2026

L’ottava edizione del concorso, Divina Colomba 2026, ha recentemente incoronato i suoi vincitori. La finale si è tenuta a Bari, all’interno della decima edizione di Levante Prof, la Mostra internazionale enoagroalimentare che rappresenta uno degli eventi di riferimento per il comparto. A sfidarsi sono stati alcuni tra i migliori maestri lievitisti provenienti da tutta Italia, professionisti capaci di interpretare la colomba con rigore tecnico, creatività e profondo rispetto della tradizione. La competizione ha messo in scena non solo abilità artigianale, ma anche la vitalità di un settore che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità.

Ecco i vincitori dell’edizione 2026, suddivisi per categoria.

Categoria Tradizionale

1° posto: Camillo Tosi — La Dolce Tuscia, Capranica (VT)
2° posto: Domenico e Domenico Petronella — Maison Petronella, Altamura (BA)
3° posto: Lorenzo Perilli — Bakery il Brezel, San Nicandro Garganico (FG)

Nella categoria più classica, quella che meglio rappresenta la tradizione pasquale, a imporsi è stato Camillo Tosi. Un riconoscimento che premia la capacità di interpretare la colomba nella sua forma più autentica, dove equilibrio, fragranza e morbidezza fanno davvero la differenza.

Categoria Cioccolato

1° posto: Antonio Masulli — Caffè Masulli 1927, Somma Vesuviana (NA)
2° posto: Gianluca Cecere — Cecere Visionary Dessert, Napoli (NA)
3° posto: Riccardo Manduca — Solodamanduca, Aprilia (LT)

La colomba al cioccolato conferma quanto questo grande lievitato sappia evolversi anche in chiave più golosa, senza rinunciare alla raffinatezza. In questa sezione il primo gradino del podio è andato ad Antonio Masulli, premiato per una proposta capace di coniugare ricchezza e armonia.

Categoria Salata

1° posto: Antonio Chiumiento — Pasticceria delle Grazie, Eboli (SA)
2° posto: Daniele Milo — Le Sfoglie d’Oro, Salerno (SA)
3° posto: Giacomo Balestra — Panificio Azzurro Margiù, Piano di Sorrento (NA)

Sempre più interessante anche la categoria salata, che mostra un volto diverso e sorprendente della colomba. Qui a vincere è stato Antonio Chiumiento, autore di una versione che dimostra come la tecnica del grande lievitato possa trovare espressione anche lontano dai sapori più tradizionali del dessert.

Come sono state valutate le colombe in gara

A stabilire i vincitori è stata una giuria composta da esperti e professionisti del settore, chiamati a esaminare ogni prodotto secondo parametri ben definiti. Le colombe in concorso sono state giudicate sulla base di elementi tecnici e sensoriali molto precisi: struttura dell’impasto, alveolatura, equilibrio aromatico e qualità delle materie prime. Nulla è stato lasciato all’improvvisazione o al gusto personale. Ogni assaggio è stato il risultato di una valutazione attenta, pensata per premiare non soltanto il sapore, ma anche la complessità del lavoro che si cela dietro a un grande lievitato. Perché una colomba ben fatta si riconosce al primo taglio, ma racconta il suo valore soprattutto al morso.

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