Malva, un alleato prezioso per il tuo benessere. Ecco a cosa fa bene e come usarla

0
2

Nel vasto universo delle piante aromatiche e officinali, la malva occupa un posto speciale. Discreta, facile da trovare e apparentemente semplice, nasconde in realtà una straordinaria ricchezza di proprietà benefiche, tanto che la fama della malva come pianta medicinale affonda le radici nell’antichità. Foglie e fiori contengono un mix prezioso di: sali minerali (soprattutto potassio e calcio); vitamine (A, C, E e gruppo B); flavonoidi e tannini; sostanze antiossidanti e soprattutto mucillagini, responsabili della maggior parte dei suoi effetti benefici.

Con pochissime calorie, soprattutto se assunta sotto forma di tisana, la malva è facile da integrare nella routine quotidiana e rappresenta un vero sostegno naturale per l’organismo. Ma attenzione: la malva è considerata una delle piante officinali più sicure, ma come ogni rimedio naturale va utilizzata con moderazione. Un consumo eccessivo, soprattutto sotto forma di tisana, può causare diarrea o nausea.
Leggi anche: Raffreddore e influenza? Ecco i cibi che li combattono e ti fanno stare meglio

malva

Tutti i benefici della malva

La malva è conosciuta da secoli per la sua azione antinfiammatoria ed emolliente – Le mucillagini formano una sorta di barriera protettiva sulle mucose, aiutando a ridurre irritazioni e infiammazioni. È particolarmente indicata in caso di tosse, mal di gola, raffreddore, ma anche per lenire irritazioni cutanee, cistiti e disturbi delle mucose.

Effetto lassativo delicato e azione depurativa – Grazie alle mucillagini, la malva favorisce il transito intestinale in modo dolce, risultando utile in caso di stipsi occasionale o intestino sensibile. Ha anche un’azione diuretica e depurativa, che aiuta l’organismo a eliminare tossine e a mantenere una buona idratazione. Inoltre, protegge le pareti dello stomaco, risultando utile in caso di gastrite e reflusso gastroesofageo.

    Sollievo per occhi stanchi e irritati – Le sue proprietà lenitive e decongestionanti rendono la malva un valido aiuto per la salute degli occhi. È spesso utilizzata per alleviare arrossamenti, secchezza oculare, affaticamento visivo e come supporto nei casi lievi di congiuntivite. Può essere impiegata sotto forma di collirio naturale o con impacchi di infuso tiepido o freddo.

      Un alleato naturale per la pelle – In cosmetica, la malva è apprezzata per le sue qualità rinfrescanti, cicatrizzanti e rigeneranti. È presente in saponi, detergenti delicati e creme lenitive, ideali in caso di scottature, arrossamenti, dermatosi o pelle sensibile. I suoi antiossidanti aiutano inoltre a contrastare i radicali liberi, favorendo elasticità e tono cutaneo.

        Come usarla

        L’uso più diffuso della malva è sotto forma di tisane emollienti, preparate con foglie e fiori essiccati.

        Meno conosciuto, ma altrettanto interessante, è l’uso alimentare della malva. È una pianta commestibile e non tossica: le foglie crude hanno un sapore dolciastro e arricchiscono le insalate; le foglie cotte sono ideali per zuppe, minestre, frittate e ripieni; i fiori, usati soprattutto crudi, aggiungono colore e delicatezza ai piatti.

        La malva è una pianta umile ma straordinaria, capace di accompagnare l’uomo da millenni con le sue virtù lenitive, protettive e rigeneranti. Inserirla nella propria routine, sotto forma di tisana, rimedio naturale o ingrediente in cucina, significa riscoprire un sapere antico che parla ancora al nostro benessere quotidiano.

        CONDIVIDI
        Articolo precedenteRaffreddore e influenza? Ecco i cibi che li combattono e ti fanno stare meglio