Il Carciofo
Il carciofo è un’ottima verdura che già da novembre comincia a comparire sui banchi per restarci fino a primavera.
Per 100 g di alimento, circa 85 g sono di acqua, 2,7 g di proteine, 2,5 g di carboidrati, 1,1 g di fibra e 0.2 g di lipidi, a cui vanno aggiunti anche i molti minerali e le vitamine.
Il carciofo è ricco di molti potenti antiossidanti, e in particolare flavonoidi, come il betacarotene, la zeaxantina e la luteina. Ha un basso apporto di calorie e soprattutto è contraddistinto dalla cinarina, che è la sostanza aromatica che conferisce al carciofo il tipico sapore amarognolo, nonché buona parte delle proprietà benefiche dell’ortaggio. Ecco quali sono.
Carciofo: antiossidante, diuretico e depurativo

Il carciofo, come il gusto amaro può farci giustamente sospettare, è fondamentale per la salute del fegato. La presenza di cinarina sostiene ottimamente la funzionalità epatica, stimolando la secrezione della bile anche del 95%. Inoltre ha anche proprietà detox e depuranti per l’organismo ed è un alleato prezioso nel processo di eliminazione dell’alcol.
Grazie alla presenza di numerosi antiossidanti, il carciofo risulta prezioso anche nel contrasto ai radicali liberi, proteggendo così l’organismo dall’invecchiamento cellulare e dalla degenerazione di tessuti e organi che, normalmente, si manifesta con l’avanzare dell’età.
Infine il carciofo ha anche ottime proprietà diuretiche e la presenza di fibre riduce l’accumulo di grassi a livello intestinale e facilita l’azione lassativa. Questa è la ragione per cui il carciofo è considerato un ottimo alimento digestivo, e viene spesso inserito nelle diete dimagranti o diete detox invernali.
Vediamo ora come consumare al meglio al carciofo.
Il carciofo e il suo utilizzo in cucina

Come nel caso di tutte le verdure, oltre alla stagionalità un altro fattore molto importante è quello della freschezza, cosa questa che ci assicura un buon apporto di tutti i nutrienti e dunque dei benefici che abbiamo appena visto.
Per riconoscere se un carciofo è davvero fresco esso deve innanzitutto avere le punte ben chiuse, dal colore intenso, mentre le foglie del gambo devono apparire fresche e non appassite; toccandolo deve essere duro e non morbido.
Il modo migliore, poi, è sicuramente quello di mangiarlo crudo, in pinzimonio o aggiunto ad insalate.
Se lo si preferisce cotto, va benissimo lesso, ma mettendo da parte l’acqua di bollitura – ricca di nutrienti – per realizzarci magari un brodo vegetale.
Infine, è possibile realizzare con i carciofi anche infusi e tisane benefiche.
Tisane e infusi a base di carciofo

Il carciofo proprio per le sue proprietà diuretiche e depurative, è spesso utilizzato come ingrediente di tisane ed infusi che si ottengono per essiccatura delle foglie, a cui può essere aggiunto del miele durante la preparazione.
Se la tisana è esclusivamente a base di carciofo, il miele può essere aggiunto prima del consumo, per dolcificare un po’, mentre è importante evitare sempre lo zucchero.
Il carciofo può poi essere uno degli ingredienti di tisane più elaborate, che contengono anche altri vegetali, tra cui cardo mariano, salvia e tarassaco. In questo caso, si tratta di tisane molto depurative e disintossicanti, utili anche in caso di stipsi e/o ipercolesterolemia.
