Come capire se un cibo è ancora buono dopo la data di scadenza

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La lotta allo spreco alimentare è da sempre un argomento molto delicato e sempre attuale; nel suo piccolo, ognuno di noi dovrebbe compare solo ciò che veramente ci serve, tuttavia, come riporta il sito agrodolce.it, “secondo alcune statistiche, in media le famiglie italiane buttano nella spazzatura circa 2 chili di cibo al mese: si tratta di avanzi, di prodotti scaduti e di alimenti che non hanno più un bell’aspetto”. Molti tra questi prodotti alimentari sarebbero ancora buoni, quindi, proprio per questo motivo è importante imparare a riconoscere quali sono i cibi davvero avariati e quali non lo sono. 

In linea di massima è bene ricordare che tutto ciò che non ha un buon odore va gettato ma ad ogni modo, in caso si dovessero aver dubbi, basta ricordare alcune semplici regole. Nel caso di frutta e verdura, il fatto che anneriscano è del tutto normale, è un processo naturale di ossidazione che si può facilmente risolvere aggiungendo del succo di limone sulla frutta oppure utilizzando dell’acqua molto fredda per la verdura. In linea di massima l’alimento sarà ancora buono, ricordandosi però di consumarlo al più presto possibile. 

Per quanto riguarda latte e yogurt, certamente del latte inacidito non ha un buon sapore, tuttavia, anche se scaduto non risulta nocivo per l’uomo, mentre per quanto riguarda gli yogurt, “una ricerca francese ha dimostrato che tutti gli yogurt, anche a distanza di 3 settimane, erano ancora commestibili; alcuni, in realtà, lo erano più di altri” come riporta il sito donna.fidelityhouse.eu

Per le uova, un piccolo trucco potrà tornare molto utile, basterà riempire una bacinella con dell’acqua fredda ed immergerci le uova: se galleggeranno vorrà dire che non sono più commestibili, in quanto al loro interno si sono sviluppati alcuni gas nocivi, viceversa, entro 9 giorni dalla scadenza saranno ancora consumabili se conservate in frigo. In fine, come suggerito su dilei.it, “pasta secca e riso si possono mangiare fino a un anno dalla scadenza, sempre che siano sono stati conservati in modo appropriato”. 

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