Cheratosi: quelle macchie scure sulla pelle. Ecco di cosa si tratta

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Molte persone hanno delle macchie in rilievo di colore scuro sulla pelle, ebbene, non tutte sanno che si tratta di cheratosi, ovvero, una lesione benigna della cute la cui presenza non va affatto sottovalutata. Innanzitutto, è bene precisare che le cheratosi per loro diversità vanno distinte in due tipologie, ovvero: le cheratosi seborroniche, neoformazioni benigne che si localizzano sopratutto sul tronco o volto e le cheratosi attiniche (o solari), lesioni cutanee squamose che si manifestano prevalentemente una volta superati i 50 anni di età e che si localizzano principalmente nelle zone maggiormente esposte alla luce solare, come ad esempio il volto, cuoio capelluto, mani e decolletè. Come già accennato, pur trattandosi di un fenomeno non particolarmente grave, è bene non sottovalutarlo, specie se dura da diverso tempo, in quanto potrebbe trattarsi di lesioni pre-cancerogene, quindi, vediamo come si formano e in che modo si possono curare. 

Come riportato sul sito idoctors.it, “le cheratosi seborroiche si presentano come neoformazioni rilevate sul piano cutaneo, di aspetto verrucoso e di colore variabile tra il marroncino chiaro, grigio e marrone scuro. Il loro colore dipende anche dal fototipo del paziente. Le dimensioni possono essere di piccola entità ma raggiungere anche diametri notevoli (4-5 cm). A volte si nota uno “sgretolamento” con distacco di frammenti della lesione. Possono sviluppare anche un fastidioso prurito”. Mentre per quanto riguarda le cheratosi attiniche, si manifestano tramite piccole chiazze tendenti al rosa, con piccole squame e sporadicamente sanguinanti. Possono apparire anche di colore bruno e con la formazione di piccole placche ‘cornee’ dall’aspetto a corno, per l’appunto. 

Per quanto riguarda le cause all’origine delle cheratosi, senza ombra di dubbio la genetica gioca un ruolo fondamentale e anche il sole (per l’appunto) sembrerebbe essere una delle maggiori cause, o meglio, l’eccessiva esposizione alle radiazioni solari è la principale causa della manifestazione della cheratosi attinica. Ad ogni modo, in ambi i casi la diagnosi clinica è piuttosto semplice e il loro trattamento, pur non essendo necessario, è consigliato sia per motivi estetici che funzionali per l’appunto. In ogni caso, invece, se si dovessero aver dubbi in merito ad un’eventuale trasformazione maligna, il consiglio è quello di intervenire quanto prima tramite la chirurgia estetica o comunque con tecniche di esportazione sicura, quali la crioterapia, laserterapia o tramite l’utilizzo di prodotti topici. 

In termini di prevenzione, invece, “è opportuno proteggere la pelle sempre, utilizzando fattori protettivi, evitando l’esposizione al sole e idratando la pelle utilizzando prodotti che possano favorire la produzione di collagene al fine di mantenere la pelle sana e protetta” come suggerito su topdoctors.it. Inoltre, recenti studi hanno dimostrato che è sufficiente mangiare una porzione di pesce grasso (ricco di omega3) almeno una volta a settimana, ai fini di ridurre del 28% il rischio di cheratosi o comunque, di prediligere il consumo di alimenti contenenti grosse quantità di antiossidanti, utili a proteggere la pelle sia da fattori esterni che interni. 

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