Perdite bianche o gialle sulle mutandine? Ecco di che si tratta

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Se a fine giornata si è soliti ritrovarsi le mutandine macchiate da perdite vaginali, allora è bene sapere che è una cosa del tutto normale e che molte donne presentano lo stesso ‘disagio’. Ma di che cosa si tratta nello specifico? Innanzitutto, è importante premettere che non è una cosa da considerarsi come ‘imbarazzante’ o come un tabù, viceversa, fa parte del ciclo della vita delle donne ed è un qualcosa che deve essere vissuto in totale naturalezza. Detto ciò, è bene sapere che il significato di questo fenomeno varia a seconda che si verifichi in una determinata fase del ciclo mestruale di una donna o durante una gravidanza. Quindi, procediamo con ordine e cerchiamo di capire una volta per tutte cosa indicano queste ‘strane’ perdite. 

Come suggerisce il sito uppa.it, “nella maggior parte dei casi, le perdite bianche non sono altro che delle secrezioni mucose prodotte in maniera assolutamente fisiologica dalle cellule che rivestono la cervice uterina (la porzione di utero che “sporge” all’interno del canale vaginale), la cui funzione è quella di proteggere l’utero da eventuali infezioni”. Tuttavia, esistono dei casi in cui quest’ultime possono rappresentare il campanello d’allarme di malattie a carico dell’apparato genitale, cosi come delle infiammazioni o infezioni. In tali casi, oltre alle abbondanti perdite, saranno presenti anche altri sintomi come prurito, bruciore o cattivo odore intimo. 

Quindi, la presenza di perdite bianche associate al cattivo odore intimo e ad alcuni sintomi come prurito e bruciore, può essere dovuta, come accennato, ad un’infezione genitale. Nelle infezioni intime di origine batterica, come la cosiddetta ‘vaginosi batterica’, si possono manifestare delle perdite schiumose e maleodoranti, il cui colore può anche tendere al giallognolo. Viceversa, se le perdite sono dense e grumose, con un aspetto simile a ricotta, è possibile che si tratti di un’infezione da ‘candida’ e in tal caso sarebbe opportuno rivolgersi subito ad un medico e far visitare, nel caso, anche il proprio partner, essendo questa un’infezione sessualmente trasmissibile. 

In fine, la presenza di perdite bianche all’inizio di una gravidanza, le quali di solito si manifestano con un aspetto gelatinoso, può essere del tutto normale ed è la conseguenza dei cambiamenti ormonali che caratterizzano questa delicata fase in una donna. Quindi, l’eventuale sospetto di una gravidanza è ancora più fondato nel caso in cui, appunto, sussitano questi tipi di perdite, un ritardo del ciclo mestruale o la sensazione di gonfiore addominale ma, è importante tenerlo sempre a mente, la conferma definitiva la si può avere solo dopo l’esecuzione di un test di gravidanza. In ogni caso, comunque, il nostro consiglio è quello di affidarsi al parere di un ginecologo, il quale saprà senz’altro indicare quali sono i provvedimenti o le analisi più adatti a chiarire e risolvere il problema.

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