Veicoli a basse emissioni: l’EAC bacchetta il Regno Unito

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L’Environmental Audit Committeee (EAC), Commissione parlamentare britannica che si occupa di vigilare sui programmi e sulle politiche pubbliche in fatto di protezione ambientale, invita la politica a fare di più per incentivare l’utilizzo di veicoli non inquinanti.

In un rapporto di recente pubblicazione, l’EAC informa che la diffusione delle auto ibride ed elettriche è ancora oggi molto debole: «I programmi connessi alla qualità dell’aria che sarebbero potuti essere soddisfatti nel 2010 non saranno pronti fino al prossimo 2020», scrive l’EAC. Da qui, l’invito al governo britannico affinché vengano attuate misure di incentivo per far sì che l’acquisto delle auto elettriche diventi più conveniente.

L’obiettivo degli inglesi è provare a raggiungere le ambizioni che Norvegia e Olanda hanno già annunciato di voler fare proprie: entro il 2025, questi due Paesi del Nord Europa prevedono l’eliminazione dal mercato delle auto a benzina e a gasolio.

Ma per farlo non basta che sia solo la politica a fare la sua parte, visto e considerato che anche le case automobilistiche hanno un ruolo in tutto quanto ciò. Per questo l’EAC invita anche Nissan, Toyota e Honda – che hanno fabbriche di assemblaggio a Swindon, Coventry, Derby e Sunderland – a incentivare la produzione interna di veicoli a basse emissioni.

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