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Ginepro: proprietà, benefici e come utilizzarlo in cucina

Il ginepro, arbusto tipico della macchia mediterranea, è una spezia dalle proprietà antisettiche ed espettoranti, molto usata anche sotto forma di infuso digestivo per le vie urinarie e contro la tosse.

Ginepro: proprietà e benefici per la nostra salute

Il ginepro è una bacca che riserva notevoli sorprese: apporta notevoli benefici al sistema digerente, è un antisettico naturale per le vie urinarie e respiratorie, e ha la capacità di contrastare le infiammazioni reumatiche (eccezionali, in tal senso, sono i massaggi localizzati con l’unguento essenziale, anche per gli sportivi su muscoli stanchi o con crampi).

Il ginepro è un rimedio naturale antichissimo, impiegato anche come risorsa di medicina popolare dai nostri nonni che, in caso di influenza, raccomandavano di avvolgersi bene al caldo in coperte spesse e respirare i vapori di acqua calda e bacche di ginepro.
Dato che ci stiamo avvicinando all’inverno, può essere un ottimo suggerimento da annotarsi.
Vediamo adesso come preparare l’infuso di ginepro.

Infuso benefico di ginepro: come prepararlo

ginepro

L’infuso di ginepro si prepara abbastanza facilmente; basta lasciare in infusione per circa 5 minuti in acqua bollente delle bacche di ginepro schiacciate (in modo da far fuoriuscire bene gli oli essenziali). Il consiglio è di berne due belle tazze al giorno lontano dai pasti, per facilitare la diuresi e disinfettare le vie urinarie.

C’è anche un altro preparato (un macerato) che si può fare con il ginepro e che proviene dalla saggezza popolare, e che serve, se assunto a fine pasto, a facilitare la digestione e prevenire i bruciori di stomaco.
E’ necessario lasciare a macerare per 2 settimane una dozzina di bacche di ginepro schiacciate in 1 litro di vino bianco, a cui avremo aggiunto anche alcune scorze di limone. La dose raccomandata è di 1 o 2 bicchierini.
Andiamo ora a scoprire altri utilizzi del ginepro in cucina.

Bacche di ginepro, ecco come utilizzarle in cucina

bacche di ginepro in cucina

Le bacche di ginepro erano già molto conosciute ai tempi dei Romani, per arricchire i piatti con una spezia facilmente reperibile e che donava ai piatti profumo e fragranza (Apicio le considerava come ottime sostitute del pepe).

Le bacche di ginepro si abbinano perfettamente ai piatti forti (come appunto lo erano quelli di un tempo), e soprattutto alla cottura della carne, in special modo selvaggina come cinghiale e lepre, oppure in contorni dal sapore deciso come verdure fermentate.

Le bacche di ginepro, soprattutto in luoghi montani, sono da sempre utilizzate anche per realizzare ottimi distillati e liquori (grappa al ginepro, genepì, gin, ecc.), molto apprezzati proprio per l’intenso aroma che queste conferiscono all’alcool.

Infine, non solo le bacche sono utilizzate in cucina; il legno del ginepro, proprio perché anch’esso ricco dei medesimi oli essenziali, è utilizzato per affumicare i salumi, come ad esempio lo speck, e anche fatto ardere nei forni dei panifici per conferire un leggero aroma “gineprato” al pane e altri preparati.