Vai al contenuto

Lavare le mani con acqua calda o fredda: cambia davvero qualcosa?

lavare le mani con acqua calda o fredda

Davanti al lavandino, molti aspettano che l’acqua diventi calda, convinti che pulisca meglio. Ma per lavare correttamente le mani non serve acqua calda: anche quella fredda va bene. Contano soprattutto sapone, sfregamento accurato, risciacquo e asciugatura.

La temperatura può rendere il gesto più confortevole, ma non sostituisce una buona tecnica. Un lavaggio frettoloso con acqua calda non diventa più efficace soltanto perché il rubinetto fuma.

L’acqua calda non disinfetta le mani

I Centers for Disease Control and Prevention nelle risposte sull’igiene delle mani spiegano che si può scegliere acqua fredda o tiepida: la temperatura non sembra modificare in modo significativo la rimozione dei germi durante il normale lavaggio.

Per uccidere i microrganismi con il solo calore servirebbero temperature incompatibili con la sicurezza della pelle. Non bisogna quindi cercare un effetto “sterilizzante” aumentando il calore: si rischiano irritazioni e scottature.

Il sapone fa la differenza

Acqua e sapone aiutano a staccare dalla pelle sporco, grassi e microrganismi, che vengono poi allontanati con il risciacquo. Lo sfregamento permette di raggiungere le diverse superfici della mano.

Per l’igiene quotidiana è sufficiente un normale sapone: non occorre scegliere automaticamente un prodotto antibatterico. Passare le mani sotto l’acqua per pochi secondi, invece, non offre lo stesso risultato di un lavaggio completo.

lavare le mani con acqua calda o fredda

Come lavarle correttamente

La guida dei CDC al lavaggio delle mani propone cinque passaggi:

  1. Bagna le mani con acqua corrente pulita, fredda o tiepida.
  2. Chiudi il rubinetto e applica il sapone.
  3. Strofina per almeno 20 secondi, includendo palmi, dorsi, spazi tra le dita e zona sotto le unghie.
  4. Risciacqua accuratamente sotto acqua corrente.
  5. Asciuga con un asciugamano pulito o un asciugatore ad aria.

I 20 secondi si riferiscono allo sfregamento con il sapone, non all’intera operazione. Chiudere il rubinetto durante questa fase permette anche di evitare sprechi.

Perché evitare l’acqua troppo calda

Lavaggi frequenti e acqua molto calda possono accentuare secchezza e irritazione. Il problema può diventare più evidente nei mesi freddi, quando le mani sono già esposte a condizioni che favoriscono la pelle secca in inverno.

L’American Academy of Dermatology sulla protezione delle mani dai lavaggi consiglia acqua tiepida e una crema o un unguento idratante dopo il lavaggio, preferibilmente senza profumo se la pelle è sensibile.

Tampona delicatamente anziché strofinare con forza. La cura della barriera cutanea rientra anche negli accorgimenti per proteggere la pelle dal freddo. Se compaiono fissurazioni, prurito o arrossamento persistenti, chiedi un parere medico.

Quando lavarle e quando usare il gel

Il lavaggio è particolarmente importante prima di mangiare o preparare alimenti, dopo il bagno, dopo essersi soffiati il naso e dopo aver toccato rifiuti o animali.

Quando acqua e sapone non sono disponibili, si può utilizzare un igienizzante con almeno il 60% di alcol, seguendo l’etichetta e lasciandolo asciugare. Se le mani sono visibilmente sporche o unte, acqua e sapone restano preferibili.

La scelta tra fredda e tiepida può quindi seguire il comfort personale: per l’efficacia quotidiana, il gesto accurato conta più della temperatura.