
Ti è mai capitato di trascorrere una serata all’aperto insieme ad altre persone e di essere l’unico a ritrovarti pieno di punture? Non è solo una sensazione: la ricerca scientifica conferma che alcune persone sono effettivamente più attraenti per le zanzare rispetto ad altre. La causa non dipende dal “sangue dolce”, come spesso si sente dire, ma da una combinazione di fattori biologici e ambientali.
Capire perché le zanzare sembrano preferire alcune persone può aiutare anche ad adottare strategie più efficaci per ridurre il rischio di essere punti.
Anidride carbonica: il primo richiamo
Le zanzare individuano le loro vittime soprattutto grazie all’anidride carbonica (CO₂) emessa durante la respirazione. Secondo il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), questi insetti sono in grado di percepirla anche a decine di metri di distanza.
Le persone che producono più CO₂, come gli adulti rispetto ai bambini, chi pratica attività fisica o chi ha una corporatura più grande, tendono quindi ad attirare un numero maggiore di zanzare.
L’odore della pelle fa la differenza
Ogni individuo possiede un odore corporeo unico, determinato dalla genetica, dalla flora batterica della pelle e dalle sostanze rilasciate attraverso il sudore.
Alcuni composti, come l’acido lattico, l’ammoniaca e determinati acidi carbossilici, risultano particolarmente attraenti per le zanzare. Per questo motivo due persone sedute una accanto all’altra possono ricevere un numero molto diverso di punture.

Il gruppo sanguigno influisce davvero?
Alcuni studi suggeriscono che le zanzare mostrino una preferenza per le persone con gruppo sanguigno 0 rispetto ai gruppi A e B. Sebbene siano necessarie ulteriori conferme, diverse ricerche hanno osservato questa tendenza, probabilmente legata a sostanze presenti sulla superficie della pelle.
Il gruppo sanguigno, però, rappresenta soltanto uno dei tanti fattori coinvolti e non è sufficiente da solo a spiegare tutte le differenze.
Calore corporeo e sudorazione
Le zanzare sono attratte anche dal calore emesso dal corpo. Dopo una passeggiata, una corsa o qualsiasi attività fisica, la temperatura cutanea aumenta e si produce più sudore, rendendo una persona più facilmente individuabile.
Se durante l’estate pratichi movimento all’aperto, può essere utile conoscere anche perché fare le scale è un ottimo esercizio, ricordandosi però di proteggersi dalle punture nelle ore serali.
Anche gravidanza e alcol possono aumentare il rischio
Le donne in gravidanza tendono a essere punte più frequentemente perché respirano una maggiore quantità di anidride carbonica e hanno una temperatura corporea leggermente più elevata.
Alcuni studi hanno inoltre osservato che il consumo di alcol, in particolare della birra, potrebbe aumentare temporaneamente l’attrattiva verso le zanzare, anche se il fenomeno è ancora oggetto di ricerca.

Come ridurre le punture
Non è possibile modificare la propria genetica o il gruppo sanguigno, ma alcune semplici precauzioni possono fare la differenza:
- indossare abiti chiari e leggeri;
- utilizzare repellenti approvati;
- evitare ristagni d’acqua vicino all’abitazione;
- installare zanzariere e utilizzare ventilatori quando possibile.
Se preferisci soluzioni naturali, puoi approfondire anche i nostri consigli sui rimedi naturali contro le zanzare, mentre se sei già stato punto trovi utili suggerimenti nell’articolo dedicato ai rimedi naturali per alleviare rossore e gonfiore dopo una puntura di zanzara.
Quando una puntura richiede attenzione
Nella maggior parte dei casi le punture provocano soltanto prurito e un piccolo gonfiore che si risolve spontaneamente in pochi giorni. È invece consigliabile rivolgersi al medico se compaiono gonfiori molto estesi, difficoltà respiratorie, febbre, segni di infezione o reazioni allergiche importanti.
Conclusione
Le zanzare non scelgono le loro vittime a caso. Respirazione, odore della pelle, temperatura corporea, sudorazione e, in parte, anche il gruppo sanguigno contribuiscono a rendere alcune persone più appetibili di altre. Conoscere questi fattori permette di adottare misure preventive efficaci e di godersi l’estate con qualche puntura in meno.
