Emicrania, come farla sparire in 30 minuti (senza imbottirsi di farmaci)

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È successo di nuovo. Tutto va bene, i bambini dormono, tu hai un po’ di tempo libero, ti sei vista bene in costume, hai in programma un’uscita con le amiche, tuo marito ti ha pure regalato un mazzo di fiori (su, ora svegliati). La vita è perfetta… No, perché è tornato lui, il temibile, l’infame, il tuo nemico numero uno: il mal di testa. E ora ti devi imbottire di farmaci per riuscire a tenere gli occhi aperti senza dover stare per ore in una camera al buio. Ma diciamolo: non tutti i mal di testa sono uguali. Alcuni sono transitori e si presentano solo quando siamo particolarmente stanche, altri sono subdoli e arrivano all’improvviso e non se ne vanno per ore.

Il mal di testa si divide in tre categorie: emicrania, cefalea tensiva e cefalea a grappolo. L’emicrania è un dolore intenso in un punto della testa che in genere arriva fino alle tempie e, talvolta, agli occhi. Di solito colpisce le donne tra i 30 e i 40 anni. È un mal di testa molto forte che rende difficile anche fare le più piccole cose quotidiane. Spesso l’emicrania sopraggiunge insieme a nausea e vomito. L’emicrania tensiva è il cosiddetto “cerchio alla testa” e ha un difetto enorme: ha una durata molto variabile, anche di giorni. In genere compare in caso di postura errata. La cefalea a grappolo è quella che compare sugli zigomi o intorno agli occhi. Dura poco – al massimo un’ora – ma in genere si ripresenta in modo ciclico. Continua a leggere dopo la foto

Cosa possiamo fare per risolvere questo disturbo che può essere invalidante? Intanto curare l’alimentazione. Perché ci sono alimenti che, grazie alla presenza di triptofano, alleviano il dolore. Tra questi ci sono le banane, i datteri, il mango, i legumi. Anche nocciole, arachidi, mandorle, sesamo possono alleviare il fastidio grazie all’alto contenuto di calcio e minerali. Chi soffre di mal di testa, dovrebbe non far mancare mai nella dieta gli alimenti che contengono magnesio, minerale che combatte la tensione e rilassa tutto il sistema nervoso.

Sconsigliati caffè, alcolici e tutti gli stimolanti del sistema nervoso. Da evitare anche le cotture troppo elaborate e quelle ad altissime temperature come la brace: incidono sul tratto gastrointestinale e possono addirittura peggiorare il mal di testa. In caso di mal di testa cronico, sarebbe bene ridurre anche l’apporto di sale. Continua a leggere dopo la foto

Tra i rimedi più efficaci per il mal di testa ci sono gli impacchi freddi. Durante un attacco acuto, stendetevi in una camera buia e fate degli impacchi freddi sulla zona che più vi fa male. Anche gli impacchi casalinghi con foglie di cavolo o cipolla – da applicare sulla nuca per 30 minuti – funzionano e vi evitano gli antidolorifici e gli antinfiammatori che non fanno per niente bene al corpo.

Tra gli oli essenziali più efficaci per combattere il mal di testa, ci sono quelli di lavanda (il calmante per eccellenza) e di menta. Mettete poche gocce di uno dei due sulle tempie e massaggiate delicatamente. Ripetete l’operazione ogni volta che ne sentite la necessità.
Se il mal di testa dipende dalla sinusite, troverete giovamento con gli impacchi di sale caldo. Scaldate del sale, avvolgetelo in un panno e posizionatelo ben caldo dove sentite dolore. Il muco diventerà più fluido e ve ne libererete più facilmente. Continua a leggere dopo la foto


Avete mai provato a far passare il mal di testa con una patata? Dovreste farlo: applicate alcune fettine di patata su tempie, fronte, occhi. Fermatele con un fazzoletto in modo che non si muovano, rilassatevi per mezz’ora.
Anche lo zenzero, antinfiammatorio e analgesico, è un ottimo rimedio naturale per far passare il mal di testa. Potete assumerlo sotto forma di compresse, o aggiungerlo ai vostri piatti. In alternativa potete preparare con lo zenzero un infuso grattugiando un pezzo di radice in acqua bollente. Si consiglia di bere due o tre tazze al giorno.

Un ottimo analgesico naturale che cura in fretta mal di testa (e anche mal di schiena) è l’artiglio del diavolo, impiegato da secoli nella medicina tradizionale dei popoli sud-africani per la sua efficacia antinfiammatoria. Come usarlo: sotto forma di tintura madre, capsule o compresse per un massimo di due settimane. In alternativa potete usarne 5 grammi (in 500 ml di acqua) per fare un infuso da bere tre volte al giorno.

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