
Vi siete mai chiesti qual è l’orario migliore per cenare in inverno? È un’ottima domanda, perché in base all’ora in cui si cena, questa influisce su digestione, sonno e stato di benessere generale. Partiamo col dire una cosa fondamentale: consumare il pasto serale troppo tardi, soprattutto quando fa freddo, può diventare un ostacolo silenzioso a un riposo notturno davvero rigenerante. Con l’arrivo dell’inverno, l’organismo tende naturalmente ad anticipare i propri ritmi biologici. Si avverte prima la sonnolenza e il corpo si prepara al riposo già nelle prime ore della sera. Cenare a ridosso dell’ora di andare a letto crea però una sorta di cortocircuito interno: mentre il cervello dovrebbe rallentare, l’apparato digerente è costretto a lavorare a pieno regime. Come si fa a capire, quindi, qual è l’ora giusta per cenare?
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Un trucco salva vita
Secondo gli specialisti del sonno, l’intervallo ideale tra cena e coricamento dovrebbe essere di almeno 3 ore, così da permettere alla digestione di avviarsi correttamente prima del riposo. Facendo un esempio pratico, chi va a dormire intorno alle 22 dovrebbe concludere la cena entro le 19. Questo margine di tempo contribuisce a limitare gonfiore addominale, pesantezza e piccoli disturbi gastrointestinali che spesso compromettono la qualità del sonno. Mangiare troppo tardi, inoltre, può ostacolare la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ritmo sonno-veglia, favorendo risvegli notturni e un sonno meno profondo e discontinuo.

Cosa determina davvero il miglior orario per cenare in inverno
L’orario migliore per cenare non è uguale per tutti e non dipende solo dall’orologio. Entrano in gioco diversi fattori, come la quantità di cibo consumata, la composizione del pasto, lo stile di vita e il livello di stress, elementi che in inverno assumono un peso ancora maggiore. Cene molto ricche, speziate o ad alto contenuto di grassi richiedono tempi digestivi più lunghi e rendono più difficile rilassarsi nelle ore serali. Optare per piatti semplici, ben bilanciati e facilmente digeribili aiuta il corpo a “chiudere” la digestione prima del sonno e favorisce un riposo più continuo. Anche il ritmo circadiano svolge un ruolo chiave. Con la riduzione della luce naturale, la produzione di melatonina tende ad anticipare, inviando al corpo il segnale che è arrivato il momento di rallentare. Per questo motivo, anticipare la cena di una o due ore rispetto ai mesi estivi può rivelarsi una scelta vincente per dormire meglio.


