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Piedi gonfi: le cause più comuni e quando preoccuparsi

piedi gonfi

A fine giornata può capitare di sentire le scarpe più strette o di notare piedi e caviglie gonfi. Nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo temporaneo, favorito dal caldo o dalle abitudini quotidiane. Quando il gonfiore persiste, compare improvvisamente o interessa un solo piede, però, è importante non sottovalutarlo.

Perché si gonfiano i piedi?

Il gonfiore è spesso provocato dall’accumulo di liquidi nei tessuti, una condizione chiamata edema. Come spiega il Servizio sanitario britannico, può interessare uno o entrambi i piedi e talvolta estendersi alle caviglie e alle gambe.

La pelle può apparire tesa o lucida. Premendola delicatamente con un dito, in alcuni casi rimane per qualche secondo un piccolo avvallamento.

Stare troppo tempo seduti o in piedi

Una delle cause più comuni è mantenere a lungo la stessa posizione. Quando si resta molte ore seduti o in piedi, il ritorno del sangue dalle estremità verso il cuore diventa meno efficiente e i liquidi possono accumularsi nella parte inferiore del corpo.

Il problema è frequente durante i viaggi lunghi, nelle giornate trascorse alla scrivania o tra chi lavora sempre in piedi. Fare brevi passeggiate, muovere le caviglie e cambiare spesso posizione può aiutare. Sul tema è utile anche il nostro approfondimento dedicato ai rischi di stare troppo seduti.

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Caldo e circolazione rallentata

Le temperature elevate favoriscono la dilatazione dei vasi sanguigni e possono rendere più difficile la risalita del sangue dalle gambe. Per questo piedi e caviglie tendono a gonfiarsi soprattutto in estate.

Il disturbo può accompagnarsi a stanchezza e senso di pesantezza. Alcune semplici abitudini per favorire il benessere degli arti inferiori sono raccolte nell’articolo su come evitare le gambe pesanti in estate.

Troppo sale nell’alimentazione

Il sodio contribuisce alla regolazione dei liquidi corporei, ma assumerne troppo può favorire la ritenzione idrica. Il sale non proviene soltanto da quello aggiunto durante la preparazione dei pasti: può essere presente in quantità elevate anche in salumi, formaggi, snack, salse e prodotti confezionati.

Leggere le etichette e scegliere più spesso alimenti freschi può aiutare a ridurne l’assunzione. Per approfondire, è possibile leggere quanto sale consumiamo davvero.

Gravidanza, sovrappeso e farmaci

Durante la gravidanza è abbastanza comune sviluppare gonfiore ai piedi, soprattutto negli ultimi mesi. Anche il sovrappeso può aumentare la pressione sulle vene delle gambe e rendere più difficile la circolazione.

L’edema può inoltre comparire come effetto indesiderato di alcuni medicinali, tra cui determinati farmaci per la pressione, antinfiammatori, steroidi e terapie ormonali. Non bisogna interrompere autonomamente una cura: è necessario parlarne con il medico.

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Problemi venosi e altre condizioni

Vene varicose e insufficienza venosa possono ostacolare il ritorno del sangue verso il cuore. Più raramente, il gonfiore può essere collegato a disturbi dei reni, del fegato, del cuore, della tiroide o del sistema linfatico. Anche traumi, infezioni e punture di insetto possono causare un gonfiore localizzato.

La Mayo Clinic consiglia di valutare con un professionista sanitario un edema persistente, soprattutto se la pelle è tesa, lucida o conserva l’impronta del dito.

Cosa fare per alleviare il gonfiore

Quando non sono presenti segnali d’allarme, può essere utile camminare, evitare di rimanere immobili troppo a lungo e tenere i piedi sollevati durante il riposo. È inoltre importante indossare scarpe comode, bere regolarmente e moderare il consumo di sale.

Calze compressive e diuretici non dovrebbero essere utilizzati di propria iniziativa: la scelta dipende dalla causa del problema e deve essere valutata dal medico.

Quando rivolgersi subito al medico

È necessario chiedere rapidamente assistenza se il gonfiore compare all’improvviso, interessa un solo piede o una sola gamba, oppure è accompagnato da dolore, rossore o calore. Dolore al petto, difficoltà respiratoria, vertigini o tosse con sangue richiedono invece un intervento medico urgente.

Se i piedi rimangono gonfi per diversi giorni, il disturbo peggiora o si ripresenta frequentemente, è consigliabile consultare il medico per individuarne la causa.