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Allenare l’equilibrio: perché diventa importante con l’età

allenare l’equilibrio

Restare in equilibrio sembra un gesto automatico, almeno finché non comincia a diventare più difficile. Alzarsi rapidamente da una sedia, scendere le scale, camminare su un terreno irregolare o infilarsi un pantalone restando su una gamba sola sono azioni quotidiane che richiedono una complessa coordinazione tra muscoli, articolazioni, vista, orecchio interno e sistema nervoso.

Con l’avanzare dell’età questa capacità può diminuire gradualmente. Per questo allenare l’equilibrio non è importante soltanto per chi ha già difficoltà a camminare: può diventare una buona abitudine preventiva per mantenere autonomia, sicurezza nei movimenti e fiducia nelle proprie capacità.

Perché l’equilibrio può peggiorare con l’età

L’equilibrio dipende da diversi sistemi che lavorano contemporaneamente. La vista aiuta a capire la posizione del corpo nello spazio, l’orecchio interno rileva i movimenti della testa, mentre muscoli e articolazioni permettono di correggere rapidamente la postura.

Con gli anni possono però diminuire forza muscolare, rapidità dei riflessi e mobilità articolare. Anche la perdita di massa muscolare può rendere più difficile reagire quando si inciampa o si perde momentaneamente stabilità.

Per questo è utile associare gli esercizi di equilibrio ad attività che mantengano attivi i muscoli delle gambe. Anche camminare ogni giorno rappresenta una buona abitudine per contrastare la sedentarietà e mantenere il corpo in movimento.

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Equilibrio e prevenzione delle cadute

Uno degli obiettivi principali dell’allenamento dell’equilibrio in età avanzata è ridurre il rischio di cadute. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), attività come stare su una gamba, camminare all’indietro o eseguire esercizi che rafforzano gambe, schiena e addome possono contribuire a migliorare l’equilibrio.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda alle persone dai 65 anni in su attività fisiche multicomponente che pongano particolare attenzione all’equilibrio funzionale e alla forza almeno tre giorni alla settimana.

Semplici esercizi da fare a casa

Non servono necessariamente attrezzi particolari. Un esercizio semplice consiste nel mettersi vicino a una parete o a una sedia stabile e provare a restare su una gamba per alcuni secondi, alternando poi il lato.

Si può anche camminare lentamente mettendo un piede davanti all’altro, con il tallone che quasi tocca la punta del piede opposto. Un altro esercizio utile consiste nell’alzarsi e sedersi lentamente da una sedia senza aiutarsi con le mani, quando le proprie condizioni fisiche lo consentono.

Attività come tai chi e alcune forme di yoga possono combinare equilibrio, coordinazione, mobilità e forza. L’obiettivo non è eseguire movimenti difficili, ma creare gradualmente situazioni nelle quali il corpo deve controllare meglio la propria posizione.

Forza muscolare ed equilibrio vanno insieme

Allenare soltanto la stabilità può non essere sufficiente. Muscoli forti, soprattutto nelle gambe e nel tronco, permettono di correggere più rapidamente una perdita di equilibrio. L’OMS raccomanda infatti agli anziani anche esercizi di rafforzamento dei principali gruppi muscolari almeno due giorni alla settimana.

Mantenere le articolazioni mobili è altrettanto importante. Se al mattino compaiono spesso rigidità o fastidi, può essere utile approfondire anche le possibili cause dei dolori articolari al risveglio.

Quando è meglio chiedere consiglio al medico

Chi non pratica attività fisica da molto tempo dovrebbe iniziare gradualmente. In presenza di vertigini, cadute frequenti, problemi neurologici, importanti difficoltà nella deambulazione o disturbi cardiovascolari è consigliabile parlare con il medico o con un fisioterapista prima di iniziare nuovi esercizi.

Allenare l’equilibrio richiede pochi minuti, ma la costanza può fare la differenza. Inserire esercizi di stabilità, forza e movimento nella propria routine aiuta a conservare più a lungo sicurezza e autonomia nelle attività quotidiane.