Aterosclerosi, la malattia spesso silente che può essere molto pericolosa

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Dopo la menopausa il rischio di malattie cardiovascolari aumenta: negli anni, diversi studi hanno infatti rilevato come la presenza concomitante di più sintomi tipici della menopausa, tenda ad aumentare i casi di malattie cardiovascolari. Tra i sintomi ritenuti tipici della menopausa e che possono scatenare il rischio di malattie cardiache, ci sono le vampate di calore, l’aumento del battito cardiaco, la sudorazione notturna, le emicranie e l’irrequietezza del sonno.
Ma oggi forse le cose possono migliorare: nel corso del Virtual Annual Meeting 2020 della North American Menopause Society, un gruppo di ricercatori della Keck School of Medicine dell’Università della California meridionale, ha dimostrato che la terapia ormonale in donne in menopausa può rallentare il rischio di malattie cardiovascolari. In particolare l’aterosclerosi.

Prima di tutto, però, è bene non confondere aterosclerosi e arteriosclerosi. Hanno nomi simili ma sono due cose diverse vediamo in cosa si distinguono.
L’arteriosclerosi è il termine generale che indica il normale invecchiamento e la sofferenza della parete arteriosa, che si verifica con l’avanzamento dell’età. Continua a leggere dopo la foto


L’aterosclerosi è un tipo di arteriosclerosi: si tratta di un fenomeno patologico cronico complesso in cui si verifica un eccessivo accumulo di grasso nella parete più interna delle arterie. Se non riscontrato in tempo, può portare anche all’occlusione di queste ultime. L’ispessimento può avere inizio già in giovane età (dai 20 anni circa) e si verifica maggiormente nel distretto carotideo e nelle coronarie.

Non è facile riconoscere i sintomi dell’aterosclerosi: può infatti rimanere silente per diversi anni. I primissimi segnali iniziano a comparire intorno ai 50 anni. Tra questi ci sono soffi udibili con lo stetoscopio e battito debole o assente nella parte del corpo sotto l’arteria ostruita. Quando la situazione è arrivata a questo punto, la situazione è già grave. Continua a leggere dopo la foto

Se l’aterosclerosi si verifica nelle arterie degli arti inferiori, tra i sintomi si riscontrano intorpidimento e crampi frequenti ai muscoli anche solo dopo aver fatto pochi passi.
Risulta difficile quindi anche per il medico diagnosticarla. Solitamente si inizia con un colloquio per conoscere l’eventuale familiarità e, solo in seguito, si procede con esami più specifici. Tra questi esami del sangue, elettrocardiogramma, test da sforzo, angiografia ed ecodoppler.

Il medico poi può prescrivere una terapia farmacologica per controllare eventuali concomitanti fattori e, in casi estremi, prevedere trattamenti più invasivi. Con l’angioplastica viene applicato un dispositivo per mantenere dilatato il vaso sanguigno. Continua a leggere dopo la foto

Tra i fattori di rischio ci sono l’età, la familiarità, il fumo di sigaretta. Anche colesterolo, ipertensione, obesità, diabete sono altri fattori di rischio. Per prevenire questa patologia bisognerebbe smettere di fumare, fare esercizio fisico e tenere uno stile di vita sano. Camminare con regolarità, fare le scale piuttosto che prendere l’ascensore sono piccoli accorgimenti che possono fare la differenza e migliorare la circolazione sanguigna e ridurre, in concomitanza, il rischio di diabete.

Anche la dieta è importante, sia per il controllo del peso, sia per la pressione che della glicemia. Lo stress è un altro importante fattore che quotidianamente influisce sul nostro organismo: massaggi, esercizi di rilassamento e respirazione profonda aiutano a gestirlo.

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