Coronavirus, ecco la super variante tanzaniana che preoccupa gli esperti

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All’aeroporto della città di Angola, in Africa, tre viaggiatori provenienti dalla Tanzania sarebbero stati portatori di una cosiddetta “super variante” del covid-19, riconosciuta come la più mutata in assoluto fino ad ora. A fare tale scoperta sarebbe stati un gruppo di ricercatori internazionali, tra i quali alcuni scienziati dell’università di KwaZulu-Natal di Durban, Sudafrica, in collaborazione con ricercatori provenienti da alcune delle università più prestigiose di tutto il mondo, come quella di Oxford, in Inghilterra. Come suggerisce il sito fanpage.it, “gli scienziati, hanno identificato la variante tanzaniana dopo aver sequenziato 118 campioni biologici legati ad altrettanti tamponi rinofaringei, raccolti tra giugno 2020 e febbraio 2021 da viaggiatori transitati all’aeroporto internazionale dell’Angola. Come indicato, il ceppo è stato rilevato in tre turisti provenienti dalla Tanzania, in viaggio alla metà del mese di febbraio”. 

Tale variante sarebbe quindi caratterizzata da ben 34 mutazioni, delle quali 13 sarebbero legate alla cosiddetta proteina S o Spike, ovvero la molecola che il virus sfrutta per legarsi alle cellule umane ed avviare il suo processo di replicazione. Questa nuova variante desterebbe quindi maggiori preoccupazioni, in quanto non solo è quella col maggior numero di mutazioni ma anche per la sua “aumentata” trasmissibilità e resistenza rispetto le altre varianti. Sempre stando a quanto riferiscono gli esperti, questa, se confrontata con altre varianti preoccupanti e di altrettanto interesse, sarebbe la più discordante (diversa), quindi pericolosa. 

“Il motivo per cui un gran numero di mutazioni è preoccupante è per la possibilità che i vaccini non funzionino o più e per il rischio re-infezione. Alcune delle mutazioni rilevata nella variante della Tanzania sono le stesse di quelle trovate in altri ceppi. Una chiamato E484K, ad esempio, si trova nelle varianti sudafricane e brasiliane e si pensa che aiuti il virus a superare l’immunità dei vaccini attuali” come riporta gazzettadelsud.it. Nel dettaglio, i ricercatori hanno evidenziato che la variante tanzaniana può esser più resistente agli anticorpi, quindi potenzialmente più trasmissibile; tanto è che, seppur essendo solamente 3 i casi collegati ad essa, è attesa un’indagine urgente a causa del paese d’origine e della sua scarsezza in termini di documentazione e misure di sicurezza fini a prevenire la diffusione del virus, sia fuori che dentro il paese. 

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