Alzheimer, 10 piccoli sintomi che potrebbero preannunciare la malattia

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Alzheimer, 10 piccoli sintomi che potrebbero preannunciare la malattia

Il problema di una malattia neurologica come l’Alzheimer è che non sappiamo riconoscere i suoi primi sintomi: quando si arriva ai fatidici «buchi» di memoria, che riferiscono le persone che ne sono affette, solitamente la demenza è già conclamata. E a quel punto, c’è poco da fare per ostacolarne la progressione.

Ma quello che oggi si sa è che, prima di manifestarsi in modo evidente, l’Alzheimer attraversa una fase (che può durare anche diversi anni), durante la quale, nonostante i sintomi siano minimi, una volta riconosciuti si può procedere con ulteriori accertamenti e individuare la malattia per tempo, ritardando l’insorgere della demenza vera e propria.

Vediamo quali sono questi sintomi che dovremmo imparare a riconoscere.

Alzheimer, come riconoscere i primi sintomi

La demenza da Alzheimer oggi colpisce circa il 5% delle persone con più di 60 anni; il problema è che quelle persone si sono ammalate almeno 10 anni prima, senza accorgersene.
La  malattia determina nel tempo quei danni cerebrali decisivi che condurranno poi all’insorgere di quell’insieme di disturbi che va sotto il nome di demenza.

10 sintomi dell’Alzheimer che dovremmo imparare a riconoscere

I ricercatori hanno descritto i primi sintomi della demenza del morbo di Alzheimer in alcune situazioni a cui spesso non facciamo caso, ad esempio quando parliamo o sentiamo parlare qualcuno.
Si comincia con un allungamento nelle pause del discorso: la ridotta frequenza con cui si emettono le parole e uno stile discorsivo poco fluente sembrano essere indicatori sensibili, rilevabili già in una condizione di declino cognitivo lieve (una di queste persone su cinque è destinata a sviluppare una demenza).

problemi a formulare discorsi fluidi

Attenzione, dunque, se un interlocutore abituato a dibattere senza problemi inizia a mostrare esitazioni più lunghe, abbisogna di pause più lunghe e si esprime con un basso timbro di voce.
L’impoverimento del linguaggio, il deficit acustico, la mancanza di informazioni e un elevato tasso di errori sintattici e grammaticali sono altre «spie» da non trascurare.
Riuscire a individuare questi piccoli segnali nascosti nel linguaggio parlato potrebbe diventare fondamentale anche per affrontare in modo efficace altre malattie o condizioni, spesso curabili.

10 campanelli di allarme dell’Alzheimer

Gli esperti indicano almeno dieci possibili campanelli d’allarme dell’Alzheimer:
la comparsa di amnesie (il soggetto comincia ad avere difficoltà nel ricordare ciò che è accaduto di recente), l’impossibilità nel portare a termine compiti semplici (tutte quelle attività che prima si facevano con facilità ora diventano più complicate), i disturbi del linguaggio, la difficoltà di ragionamento, il disorientamento nel tempo e nello spazio (diventa difficile rispondere a domande riguardanti il giorno della settimana o il luogo in cui si è o si è stati), l’irritabilità e il delirio, l’ansia e la depressione, l’apatia e l’abulia.

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