Diario alimentare: fondamentale per dimagrire (bastano 14 minuti al giorni)

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Vuoi dimagrire? Non servono le diete, bastano 14 minuti al giorno

Questa volta non c’entra la scelta tra proteine e dieta mediterranea, conteggio delle calorie e colazione con latte e quattro fette biscottate.
Ore 11, una mela e un cioccolatino. Ore 13, petto di pollo e insalata. E così via: segnare ogni alimento che consumiamo durante la giornata nel cosiddetto diario alimentare è un aiuto prezioso per chi vuole dimagrire.
Ma a volte può risultare una strategia difficile da portare avanti: molte persone pensano infatti che richieda troppo tempo, e non trovano la forza di volontà necessaria per iniziare a farlo e tenerlo costantemente aggiornato.

Tutte scuse, almeno secondo i ricercatori dell’Università del Vermont e dell’Università della Carolina del Sud. Nel loro studio, appena pubblicato sulle pagine di “Obesity”, hanno infatti dimostrato che tenere un diario alimentare non è poi così dispendioso in termini di tempo: richiederebbe infatti appena 14 minuti al giorno.

diario alimentare: scrivere ciò che si mangia aiuta a dimagrire

Per perdere peso serve un diario alimentare

Consigliato da medici e nutrizionisti, il diario alimentare è uno strumento molto utile per riuscire a perdere peso, in quanto ci aiuta a monitorare le quantità e la qualità degli alimenti che consumiamo durante l’arco della giornata.

“Il diario alimentare rende il paziente consapevole dei propri errori e delle cattive abitudini alimentari, aiuta a modificare gli orari e le assunzioni degli alimenti e rappresenta, quindi, il punto di partenza verso un nuovo stile di vita”, spiega Laura Maria Anna Carabelli, dietologa di Humanitas Mater Domini.

“Viene richiesta, tuttavia, costanza e puntualità, in quanto va aggiornato entro la giornata e possibilmente dopo ogni pasto, per evitare di dimenticare alcuni alimenti, anche quelli che possono sembrare più superflui, come caramelle e caffè zuccherati. Le persone in sovrappeso, spesso, tendono ad ingannarsi da sole involontariamente, rimuovendo l’assunzione di alcuni cibi”.

Diari alimentare: bastano 14 minuti al giorno

Il nuovo studio, il primo ad aver quantificato il tempo che richiede tenere un diario alimentare a coloro che vogliono perdere peso, ha coinvolto 142 partecipanti, a cui è stato chiesto, per un periodo di sei mesi, di registrare su una piattaforma online, le calorie e i grassi di tutti gli alimenti e le bevande che hanno consumato durante la giornata.

Ai volontari, inoltre, è stato chiesto quanto tempo hanno impiegato per completare questa attività e con quale frequenza hanno effettuato l’accesso alla piattaforma.

Dai risultati è emerso che il gruppo di partecipanti che è riuscito a dimagrire più degli altri (perdendo il 10% del peso corporeo) ha trascorso in media 23,2 minuti al giorno sulla piattaforma nel primo mese dello studio.
Una quantità di tempo che si è ridotta notevolmente al termine della ricerca: al sesto mese, infatti, il tempo passato sulle piattaforma era in media di 14 minuti al giorno.
Una quantità di tempo, precisano i ricercatori, relativamente breve e che perciò non dovrebbe “intimorire” i meno volenterosi.

diario alimentare

Questione di autocontrollo

Dai risultati è emerso, inoltre, che il fattore più importante per riuscire a perdere peso non è né il tempo dedicato al diario né i dettagli dei pasti che vengono riportati, ma, piuttosto, la frequenza con cui si aggiorna il diario.

Nello studio, i partecipanti che si sono monitorati tre o più volte al giorno, e sono risultati quindi più costanti, sono stati anche quelli che hanno perso più peso.

Secondo gli autori dello studio, quindi, ciò che fa la differenza è quindi l’autocontrollo, più che la quantità di tempo dedicato a tenere il diario o quali dettagli vi vengano riportati.

“Bisogna sensibilizzare i pazienti al fatto che ogni minuto dedicato a compilare il diario è un piccolo passo verso un obiettivo più grande, la propria salute”, conclude Carabelli.

“Per sentirsi motivati consiglio ai pazienti di dedicare ogni giorno 30 minuti del proprio tempo a se stessi e, in quest’ottica il diario può essere visto in positivo: bisogna prendersi cura di sé, prima scrivendo il diario e poi dedicandosi al proprio hobby, come fare una passeggiata o ascoltare musica. Questo serve a trasformare l’imposizione di un dovere, ovvero il dover tenere il diario, in un dedicare uno spazio del proprio tempo per poter stare bene”.

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