
Un team di ricercatori della Flinders University ha messo a punto una nuova pellicola sottile, elastica e maneggevole realizzata a partire dal caseinato di calcio, una versione commercialmente disponibile della caseina, la proteina più abbondante del latte. Si tratta a tutti gli effetti di una plastica derivata dal latte. La ricerca, pubblicata sulla rivista Polymers, presenta una formulazione che unisce caseinato di calcio, amido modificato e nanoclay (nanoargilla) di bentonite. A questa base sono stati aggiunti glicerolo e alcol polivinilico, due componenti utili per aumentare la tenacità del materiale e renderlo più flessibile. Il traguardo dichiarato è ambizioso: creare un film in grado di avvicinarsi alle prestazioni della plastica tradizionale usata nel packaging alimentare, ma con un impatto ambientale potenzialmente più leggero.
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Biodegradazione: risultati promettenti nel suolo
Le prove effettuate in condizioni “normali” di terreno mostrano una degradazione graduale e continua. In base alle stime riportate, il materiale arriverebbe a decomporsi completamente in circa 13 settimane. Il dato rafforza l’idea che l’accoppiata tra biopolimeri e sospensioni di nanoargille possa generare film non solo “green” sulla carta, ma anche funzionali nella pratica, adatti a un confezionamento alimentare più sostenibile. In altre parole: non un semplice esperimento da laboratorio, ma un candidato concreto per ridurre la quota di imballaggi persistenti.

Sicurezza e controlli microbiologici
La valutazione della sicurezza ha incluso test microbiologici. I livelli di colonie batteriche riscontrati rientrano nei parametri considerati accettabili per pellicole biodegradabili prive di specifiche proprietà antimicrobiche. Il professor Youhong Tang, ricercatore presso il Tonsley Campus e membro del Flinders Institute for NanoScale Science and Technology, sottolinea però che nelle fasi successive serviranno ulteriori analisi, in particolare sul fronte antibatterico. Un passaggio importante, perché nel packaging alimentare la “performance” non riguarda solo resistenza e flessibilità, ma anche igiene e stabilità nel tempo.


