Ecco come riutilizzare l’acqua di cottura delle verdure e della pasta

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In genere, è usanza praticamente di tutti, una volta cotti i gli alimenti, buttare via l’acqua di cottura nel lavandino della cucina. Ebbene, la prossima volta che si cucinerà qualcosa in questo modo (specie le verdure) è bene pensarci due volte prima di farlo. Il perché? E’ semplice: si potrebbe servirsene per altri interessantissimi utilizzi utili per il proprio benessere. Proprio cosi, difatti l’acqua di cottura è un prezioso liquido ricco di sali minerali ed altre sostanze nutritive che, se considerate nel complesso, possono rivelarsi un vero toccasana per il proprio organismo. Ma procediamo con ordine e vediamo in che modo si può sfruttare l’acqua di cottura per la propria salute e il perché fa veramente cosi bene. 

Come suggerisce il sito gustoblog.it, “bere l’acqua di cottura delle verdure dovrebbe diventare una buona abitudine. Se preparate le verdure bollite, molte delle vitamine e dei nutrienti in esse contenute si disperdono nell’acqua in cui sono state immerse e cotte, per limitare i danni si deve innanzitutto bere questa preziosa acqua, ma soprattutto bollire le verdure solo nell’acqua necessaria, senza metterne più del necessario”. Cosi facendo, non solo si farà un pieno di tutte le sostanze nutritive rilasciate dalle verdure nell’acqua (durante la cottura), come il potassio, calcio, magnesio, sodio e fosforo, bensì, si potrà anche ricavare un ottimo prodotto sostitutivo per la preparazione di altre pietanze, come risotti o minestre e vellutate. 

Anche l’acqua di cottura della pasta, per quanto possa avere un aspetto decisamente torbido a causa dell’amido di cui, appunto, ne è ricca la pasta, in realtà si rivela utile per svariati utilizzi. A tal proposito, come riporta salepepe.it, “la presenza dell’amido rende il liquido particolarmente interessante per preparare il pane e la pizza. Infatti questa sostanza rende collosi gli impasti: è un buon aggregante e il composto risulterà malleabile, morbido e tenderà meno a seccarsi e sbriciolarsi. L’acqua di cottura di pasta e riso è anche un ottimo sgrassante, quindi, se proprio vogliamo buttarla nel lavandino, possiamo servircene per eliminare i residui di grasso di pentole e padelle. Ideale anche mettere a mollo nell’acqua di cottura del riso tovaglioli e teli con macchie ostinate”. 

Quindi, la prossima volta che si scoleranno la pasta o le verdure una volta cotte, soffermatevi un secondo a riflettere a ciò che si può fare con veramente cosi poco e di come sia uno spreco buttare questo prezioso liquido. A proposito, lo sapevate che l’acqua di cottura è ottima anche per abbeverare le piante del proprio giardino o per fare dei pediluvi utili per chi soffre di piedi gonfi e pesanti? No? Allora ecco altri due motivi in più per riutilizzarla: provare per credere!