Rimedi Omeopatici: Apis Mellefica

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DENOMINAZIONE E APPARTENENZA
Nome Latino: Apis Mellifica
Ordine Naturale di appartenenza: Famiglia Imenotteri

DESCRIZIONE: l’ape è un insetto dell’ordine degli imenotteri; ha un corpo bruno e peloso, addome fornito di pungiglione, apparato buccale atto a lambire e antenne brevi; la quantità di veleno inoculato dalla puntura d’ape è di circa 50 microgrammi; l’ape domestica viene allevata per la produzione di cera e miele.

PRINCIPI ATTIVI: dopamina, istamina, due enzimi (fosfolipasi A2 e ialuronidasi), dei peptiti tossici e precisamente una emolisina (la mellitina), una neurotossina (l’apamina) e un degranulatore dei mastociti.

PREPARAZIONE: La preparazione omeopatica di Apis mellifica si ottiene macerando in alcool o triturando l’ape intera. Apis vivus è il rimedio preparato con il solo veleno d’ape. Le patogenesi dei due rimedi non presentano differenze sostanziali e possono essere considerate sovrapponibili.

AZIONE GENERALE SPERIMENTALE E TERAPEUTICA
Cute: eritema, edema, manifestazioni orticariodi o erisipelatose, dolori acuti e puntori, bruciori e prurito.
Mucose: infiammazione ed edemi; sono interessate prevalentemente quelle dell’apparato urinario, digerente (faringe e intestino) e la laringe con conseguenti disturbi della minzione, diarrea e fenomeni ostruttivi.
Sierose: infiammazione con versamento a rapida insorgenza che può interessare la pleura, il pericardio e il peritoneo.
Apparato genito-urinario: infiammazione delle ovaie e oliguria.
Sistema nervoso: reazione meningea, tremori, convulsioni, paralisi, disturbi della sensibilità e alterazioni dello stato di coscienza.
Apparato cardiocircolatorio: caduta della pressione arteriosa e collasso.

INDICAZIONI GENERALI
E’ indicato: soprattutto nelle malattie acute e subacute; nelle donne; nei bambini; negli anziani; nelle affezioni a brusca insorgenza e violenta evoluzione, caratterizzate da edemi localizzati o generalizzati, dolori intensi di tipo puntorio e bruciante alleviati dalle applicazioni fredde, intolleranza al caldo, irritabilità, eccitabilità e a volte alterazioni dello stato coscienza.

QUADRO CLINICO
Insorge in caso di: punture d’insetti, reazioni allergiche e malattie infettive. E’ caratterizzato da: eritema cutaneo, edemi, reazioni orticarioidi o infiammatorie, dolori brucianti e pungenti, simili ad aghi arroventati, alleviati dalle applicazioni fredde e aggravati con il calore e il minimo contatto; edema del viso diffuso o localizzato alle labbra e alle palpebre; edema e spasmi della glottide; infiammazione faringea con interessamento elettivo dell’ugola e delle tonsille; diarrea con feci acquose e involontarie; versamento pleurico, peritoneale e pericardico a rapida insorgenza; dispnea o respirazione stertorosa; infiammazioni articolari con edema, ipersensibilità al tatto e alla pressione e dolori intensi alleviati dalle applicazioni fredde; disuria, stranguria, oliguria con albuminuria ed ematuria; edemi o anasarca; aumento di volume delle ovaie per congestione o processi infiammatori
e irregolarità mestruali; irritazione meningea o meningite a rapida insorgenza con cefalea, rigidità nucale, volto congesto, occhi semichiusi, pupille midriatiche, febbre elevata, urla, attacchi convulsivi, stupore o perdita di coscienza.
Dal punto di vista mentale si può sottolineare: l’irritabilità, l’eccitabilità, l’irrequietezza, le crisi di pianto anche senza motivo, i deficit prestazionali, l’iperproduttività verbale, l’aumento dell’appetito sessuale, la gelosia e i disturbi della coscienza. Questi sono caratterizzati da confusione mentale, obnubilamento, stupore, coma, delirio e sono osservabili in caso di processi febbrili, meningite, scarlattina o idrocefalo.

CARATTERISTICHE CLINICHE ESSENZIALI
– Edemi localizzati o generalizzati a rapida comparsa, con oliguria e mancanza di sete.
– Dolori a fitte e brucianti alleviati dalle applicazioni fredde.
– Bisogno di aria e di scoprirsi.
– Affezioni febbrili con sete intensa durante i brividi e assenza di sete durante la fase del calore.

PRINCIPALI INDICAZIONI CLINICHE
1 – Costituzioni scrofolose:16 bambini e ragazze che diventano maldestri, specialmente quando tengono in mano qualcosa; donne isteriche.
2 – Ansia, con agitazione piagnucolosa; problemi di memoria e di distrazione mentale degli anziani.
3 – Gonfiori edematosi, versamenti sierosi e orticaria.
4 – Dolori brucianti, guizzanti, pungenti migliora dal freddo (opposto di Arsenico).
5 – Indolenzimento generale e ipersensibilità di tutta la superficie corporea, peggiora dal contatto o dalla pressione, specialmente nelle regioni dell’utero e delle ovaie; non sopporta alcuna costrizione; sensazione di stanchezza, di contusione.
6 – Notevole irrequietezza per cause fisiche senza migliora dei sintomi.
7 – Grande sonnolenza; il sonno viene interrotto da dolori o sogni ansiosi; nella meningite lo stato comatoso viene interrotto da grida lancinanti.
8 – Assenza di sete in quasi tutte le patologie, soprattutto negli stati edematosi.
9 – I disturbi hanno lateralità destra o vanno da destra a sinistra.
10 – Modalità:
a) peggioramento da qualsiasi forma di calore; di solito alle ore 16-18;
b) miglioramento dal sonno.

TESSUTI PIU’ COMUNI
Tessuti e/o le regioni del corpo verso cui il rimedio in questione ha una particolare affinità:
 TESSUTI CELLULARI [OCCHI; FACCIA; FAUCI; OVAIE]. CAVITÀ SIEROSE. CUTE. RENI. VESCICA. Nervi. Respirazione. Cuore. Sangue.
Lateralità del rimedio: LATO DESTRO. Lato sinistro. Dal destro al sinistro.

EZIOLOGIA
Punture d’insetti; morsi di animali velenosi; reazioni allergiche; processi infettivi; abuso di chinino; spaventi; arrabbiature; shock psicologici; eccessi sessuali; soppressione di eruzioni cutanee; vaccinazioni.

SINTOMI MENTALI PIU’ COMUNI
Gli aspetti più caratteristici della sua personalità sono: l’eccitabilità, l’affaccendamento, l’irritabilità, la labilità e la dissociazione affettiva, la sensualità licenziosa e dissoluta, la gelosia e le alterazioni dello stato di coscienza. L’eccitabilità, l’iperattività motoria, l’esaltazione della libido e delle espressioni emozionali e le alterazioni dello stato di coscienza, rappresentano dei tratti di tipo maniacale spesso riconducibili a stati di intossicazione o patologie organiche cerebrali.

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