Merenda ai bambini: i consigli degli esperti

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La merenda deve essere sana, nutriente e preferibilmente non ripetitiva. E’ questo il consiglio lanciato da Andrea Vania, professore aggregato di Pediatria alla facoltà di Medicina dell’Università Sapienza di Roma. Secondo l’esperto, i genitori dovrebbero cominciare a prestare un po’ più di attenzione alla merenda che propongono ai loro piccoli, perché questo spuntino di metà giornata è importante tanto quanto lo è qualunque altro pasto.

Il professor Vania consiglia prima di tutto di cambiare la merenda di giorno in giorno: più l’alimentazione è varia e più si riescono a compensare quelle carenze nutritive che possono sorgere a seguito di un’alimentazione generale non proprio equilibrata. Pertanto che sia una mela, uno yogurt, uno spicchio di torta, una macedonia di frutta o un pezzo di pizza non ha grande importanza: dosi non esagerate e diversificazione sono già due parametri sufficienti su cui ci si può basare.

Ecco appunto, se di diversificazione ne abbiamo già parlato, cosa possiamo dire per quel che riguarda le quantità? Da questo punto di vista l’esperto suggerisce di proporre degli spuntini di metà pomeriggio da non più di 100 calorie l’uno. In pratica, 100 calorie sono quelle che si trovano in una classica merendina, in 20 grammi di pizza margherita o in un succo di frutta.
Attenzione però a non superare questa soglia e a non cedere al ricatto di una seconda merenda (che spesso i bimbi pretendono all’uscita da scuola): bastano altre 100 calorie in più al giorno per far accumulare 5 chili di peso extra in un anno!

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