Alito cattivo, ecco come può essere un sintomo del diabete

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Se anche tu hai notato che il tuo corpo emana un odore insolito, sarebbe meglio non sottovalutare la cosa e rivolgersi immediatamente al proprio medico, difatti, l’odore in questione potrebbe essere il sintomo di qualcosa che non va come dovrebbe. Nello specifico, l’odore che deve mettere in guardia riguarda il proprio fiato e potrebbe esser appunto causato da una malattia molto diffusa, basti pensare che “si prevedono per il 2030 più di 400 milioni di pazienti al mondo” come riporta humanitas.it, ovvero il diabete di tipo 2. Ma in che modo il proprio odore può comportare o meno la presenza di questa patologia? Ma sopratutto, la si può prevenire? Certo che si, ma procediamo con ordine e vediamo per prima cosa quali sono i sintomi da conoscere e da non sottovalutare. 

In merito all’odore sgradevole emanato dal proprio fiato, come suggerisce il sito corriere.it, “è il risultato della cosiddetta chetoacidosi: in sostanza l’organismo del diabetico, che non ha insulina, non riesce ad usare il glucosio come fonte di energia, quindi per ottenerla brucia acidi grassi. Nel processo si formano corpi chetonici che provocano l’odore di acetone nell’alito”. I corpi chetonici non sono altro che alcuni composti, normalmente presenti all’interno del sangue, che quando aumentano di quantità, come nel caso del diabete, provocano elevati livelli di glucosio nel sangue e se i livelli di glucosio sono alti, risulta molto difficile per l’organismo contrastare le infezioni e quindi, di conseguenza, i cattivi odori. 

Tra i sintomi che non vanno trascurati del diabete vi è anche la perenne sensazione di una sete eccessiva; in pratica, questa è una condizione che si verifica nei casi in cui i livelli di glucosio nel sangue, nei pazienti affetti da diabete, superano i 180 mg/dl, provocando quindi disidratazione. A tal proposito, va ricordato che i sintomi più caratteristici del diabete sono minzione frequente, sete eccessiva e il bisogno di veglia costante durante la notte per urinare. Ancora, se si ha fame costante, mancanza di energia, prurito della pelle o vista offuscata, potrebbero esser tutti sintomi più o meno frequenti ed intensi del diabete, perciò, nel caso se ne abbia anche solo uno di questi, meglio chiedere un parere al medico.

Ad ogni modo, come accennato in precedenza, parlare di prevenzione del diabete di tipo 2 è possibile, difatti, questa patologia non colpisce “a caso”, bensì, incidono sul suo manifestarsi altri fattori come la genetica, lo stile di vita, il peso o la sedentarietà. A tal proposito, come riportato su aemmedi.it, “una dieta equilibrata volta ad ottenere una riduzione del peso di almeno il 5-7% (4- 5.5 kg per una persona di 80 kg) unita ad un esercizio fisico moderato, come una passeggiata di buon passo di almeno 20- 30’ al giorno, è in grado di ridurre di oltre la metà la probabilità di diventare diabetici per le persone che hanno diversi fattori che predispongono alla malattia”. 

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