Calcio, i sintomi di quando se ne è carenti e come riassimilarlo

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Calcio, i sintomi di quando se ne è carenti e come riassimilarlo

Il calcio è fondamentale per la salute delle nostre ossa e dell’apparato scheletrico.
Per questo motivo i pediatri consigliano alle madri di far bere molto latte ai loro bambini fin da piccoli, in modo che possano formarsi ossa forti.

Assumere calcio è una buona pratica anche per gli adulti, che dovrebbero assumerne almeno 1000-1200mg al giorno attraverso gli alimenti – vegetali e non – che ne sono ricchi, specie per le donne che dai 40 anni in sù cominciano a perdere densità ossea.

Un problema che riguarda più persone del previsto perché la carenza di calcio non ha solo come limite l‘osteoporosi, ma si manifesta in anticipo con una serie di sintomi che andrebbero riconosciuti per evitare la malattia.

sintomi carenza di calcio

Sintomi della ipocalcemia (carenza di calcio)

1. Unghie fragili

Insieme alle ossa sono uno dei primissimi segnali di carenza di calcio. In questo caso le conseguenze sarebbero unghie fragili, che si spezzano più facilmente o che si squamano.

2. Calo di memoria

Se senti che la tua memoria ha avuto un calo di prestazioni può essere dovuto ad una carenza di calcio, importante nel funzionamento dei neurotrasmettitori cerebrali.

3. Crampi notturni

Se non si ha la giusta quantità di calcio nel sangue si potrebbe avvertire fatica a livello muscolare. Ecco perché è possibile che durante la notte si verifichino crampi e spasmi delle gambe, normalmente nel polpaccio.

4. Insonnia

Tra le cause dell’insonnia c’è anche anche la carenza di calcio che favorisce la produzione, da parte del nostro organismo, della melatonina. Sostanza importante per il sonno.

sintomi da carenza di calcio

Cosa possiamo fare in presenza di questi sintomi

  1. Lo stimolo più efficace per avere calcio a disposizione per le ossa è un’attività fisica costante e idonea alle proprie condizioni di salute; sono particolarmente indicati in questo senso jogging, ballo, camminata veloce, nuoto.
  2. No ad una dieta troppo ricca di sodio e di proteine animali (carne), che favorisce la perdita di calcio attraverso le urine.
  3. Controlliamo di non essere  carenti di vitamina D. La vitamina D viene assorbita dall’organismo soprattutto grazie all’esposizione ai raggi solari.
  4. Squilibrio calcio/fosforo. Il calcio e il fosforo agiscono insieme per la salute delle ossa. Il rapporto calcio/fosforo nella dieta dovrebbe idealmente essere vicino a 1 in quanto l’eccesso dell’uno o dell’altro ne causa un uso non efficiente da parte dell’organismo. Tale squilibrio è favorito dal consumo troppo elevato di proteine animali.

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