Tir con 7 tigri si ribalta sulla A30, e riesplode la polemica sugli animali da circo

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Tir con 7 tigri si ribalta sulla A30, e riesplode la polemica sugli animali da circo

Un terribile incidente stradale avvenuto sull’autostrada A30 Salerno-Avellino ha coinvolto ben tre camion, uno dei quali appartenente ad un circo e trasportante ben 7 tigri (di cui 3 cuccioli).

I tre mezzi pesanti incidentati (di cui uno capovolto) hanno bloccato l’intera viabilità per ore e il terribile incidente avrebbe potuto fornire un bilancio molto più drammatico, fortunatamente in realtà limitato, per gli esseri umani, a qualche lieve ferita o contusione.

E gli animali? E le povere tigri? Nell’incidente sono rimaste chiuse all’interno del container che le trasportava, ma anche sotto questo aspetto poteva rivelarsi una tragedia, come emerge dalle parole diramate dalla LAV:

“Poteva accadere una tragedia! La drammatica realtà degli animali nei circhi è questa: lunghi viaggi imprigionati in gabbie e su Tir, per poi essere costretti a esibirsi a comando in assurde acrobazie, dopo addestramenti tanto avvilenti quanto innaturali”.

Pur essendo ancora tutte vive, questo incidente poteva davvero andare molto peggio, ma ciò non toglie che tutto questo stress è per gli animali è un’autentica tragedia.

polemica sullo sfruttamento degli animali da circo

Questo incidente serve a ricordare a tutta l’opinione pubblica (e anche ai parlamentari) quello che si nasconde dietro ai terribili spettacoli dei circhi con animali, dove vengono costantemente umiliati, schiavizzati e sottoposti ad una vita di vessazioni, solo per il “divertimento” umano.

“Lasciamo il circo ai tanti talentuosi artisti umani: rinnoviamo l’appello ai Ministri delle Attività Culturali Bonisoli, dell’Ambiente Costa, della Salute Grillo e al vicepremier Luigi Di Maio, a rispettare una scadenza importante: quella della Legge-delega sullo spettacolo n.175 del 2017. – sottolinea ancora la LAV – Entro il 27 dicembre il Governo deve dire come e da quando non utilizzare più gli animali nei circhi. L’attuale Governo non può perdere l’occasione di far arrivare il nostro Paese a un traguardo, culturale ed etico, che rappresenta una strada già tracciata da quasi 50 Paesi: su 28 Stati dell’Unione Europea, più della metà hanno già introdotto legislazioni (totali o parziali) per i circhi senza animali”.

E l’Italia, cosa aspetta? #CAMBIACIRCO