Cosmetici bio e naturali, 10 ingredienti pericolosi da evitare

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Cosmetici bio, 10 ingredienti pericolosi da evitare

La cura del nostro corpo passa anche attraverso la qualità di ciò che mangiano e di ciò che ci spalmiamo o spruzziamo addosso. Ci piace ovviamente essere puliti e profumati, ma quanto fanno bene (o non bene) i prodotti che utilizziamo?

Per capirlo basta leggere l’INCI (International nomenclature of cosmetic ingredients ), la lista degli ingredienti che però non è facile da decifrare, sia a causa dei nomi utilizzati, generalmente riportati in inglese o latino, sia perché è difficile capire che cosa effettivamente essi siano.

Ci sono però dei nomi che è bene conoscere, così da evitare tali sostante.

Intanto è fondamentale sapere che in ogni prodotto gli ingredienti sono riportati in ordine di concentrazione, dal più presente al meno, quindi è importante guardare ai primi due tre ingredienti che compaiono all’inizio della lista. Ecco dunque i più comuni che non devono essere presenti se cercate un vero prodotto biologico per la cosmesi naturale. Sono ingredienti chimici aggressivi, che fanno male alla nostra salute e che se utilizzati quotidianamente possono dar luogo a fastidiose allergie fino a poter essere i responsabili di eventi cancerogeni.

Prodotti biologici e cosmesi naturale: ecco gli ingredienti da evitare

Ingredienti da evitare se si vuole un prodotto davvero biologico e naturale

COCAMIDE DEA/MEA/TEA: servono a rendere più cremosi i prodotti cosmetici o a produrre più schiuma. Sono presenti soprattutto nei detergenti, come shampoo e bagnoschiuma. L’accusa più pesante mossa a questo gruppo di ingredienti è quella di poter formare nitrosammine a contatto con la pelle, sostanze riconosciute come cancerogene e anche di essere disidratanti e di favorire la formazione di acne e forfora.

FORMALDEIDE: la comunità europea ha bandito nei cosmetici l’utilizzo di formaldeide o formalina (dichiarata cancerogena e nella lista mondiale delle sostanze più pericolose e tossiche per l’uomo) ma non quello dei suoi succedanei.

CESSORI DI FORMALDEIDE: Benzylhemiformal, Sodio idrossimetil glicinato (Sodium hydroxymethyl glycinate), 2-Bromo-2-Nitropoane-1,3-Diol (Bronopol), DMDM Hydantoin, Quaternium-15, Methenamine, Imidiazolidynyl urea e diazolidinyl urea. Si trova spesso associato alla cheratina nei prodotti per capelli e unghie.

METALLI PESANTI: piombo, cadmio, cromo, alluminio; sono da evitare perché ad alto rischio cancerogeno per il nostro organismo.

PETROLATI: sono un sottoprodotto del processo di raffinazione del petrolio e il principale ingrediente di creme e cosmetici scadenti; non fanno bene alla pelle e per di più inquinano. I petrolati sono classificati dalle norme europee come cancerogeni, ammessi nei cosmetici solo se le percentuali di impurità pericolose risultano inferiori al 3%, ciò vuol dire che se la percentuale è al 2,9 è tollerabile, ma sarebbe bene evitare come la peste prodotti che indicano nel contenuto le diciture petrolatum, paraffinum liquidum, paraffina, ceresin, olii minerali (in inglese mineral oil), cera microcristallina (microcrystalline wax), ozokerite e vaselina.

Ingredienti da evitare per la nostra salute

PARABENI: sono i funghicidi e battericidi più utilizzati nell’industria cosmetica e farmaceutica, dopo alcuni studi di ricerca però sono fortemente sospettati di avere dei legami con i tumori quindi nel dubbio, meglio evitarli (soprattutto nei deodoranti). Sono i più semplici da riconoscere poiché la parola paraben è facilmente leggibile nei composti: methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben. Molte marche che hanno deciso di eliminarli rendono più facile il compito al consumatore scrivendo sull’etichetta “paraben free”.

PEG e PPG: sostanze tutt’altro che naturali, utilizzate come emulsionanti. I prodotti che ne contengono hanno un alto rischio di contaminanti cancerogeni e per di più inquinante.

SLES e SLS: sono tensioattivi chimici aggressivi che per la loro economicità si trovano in molti detergenti. Il loro prolungato uso danneggia il film idrolipidico cutaneo determinando secchezza e disidratazione, arrossamenti, forfora, acne, allergie, capelli grassi e cute screpolata. SLS (Sodium Lauryl Sulfate) e SLES (Sodium Laureth Sulfate) restano sulla pelle dalle 4 alle 12 ore prima che vengano ripristinate le protezioni naturali (ph 5,5). In commercio esistono alternative altrettanto detergenti ma più delicate.

TRICLOSAN: ha proprietà antimicrobiche ed è utilizzato nei deodoranti, detergenti per le mani, gel, dentifrici antiplacca e antitartaro, in prodotti per il trattamento dell’acne e anche nei detersivi. Sotto accusa da anni per la sua potenziale cancerogenicità

SILICONI: non sono ecologici né dermocompatibili.

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