Rimedi Naturali per le punture di medusa

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Rimedi naturali per le punture di medusa

Durante l’inverno ci lamentiamo spesso del freddo e desideriamo il caldo sole d’estate.
Ma quando arriva la bella stagione, che come quest’anno è caratterizzata da temperature elevate e un alto tasso di umidità, l’unico rimedio è allontanarsi dalle città per scalare le alture in montagna o farsi un bel tuffo in mare (vedi: Bagno in mare: quanto aspettare se abbiamo mangiato?).

I raggi del sole sulla pelle e l’acqua salata fanno bene alla salute e all’umore (con un’attenzione particolare per i capelli). Soprattutto un bagno nei meravigliosi mari delle nostre coste può alleviare il caldo asfissiante. Salvo la presenza di meduse che, con le loro punture, potrebbero rompere l’idillio.

I mari italiani presentano un’alta concentrazione di meduse e questa estate 2017 non fa eccezione. Dati che arrivano direttamente dal progetto “Occhio alla medusa” di Marevivo, dichiarano un aumento crescente e costante di questi animali in atto dal 2009.

Le cause della proliferazione delle meduse nelle nostre acque sono molteplici. Sicuramente influisce una pesca indifferenziata, che contribuisce a diminuire il numero dei pesci che competono con le meduse per nutrirsi. Anche il cambiamento climatico e l’effetto serra, responsabili dell’innalzamento delle temperature delle acque marine costiere, concorrono in maniera importante ad aumentare il numero di queste specie.

Quali sono le meduse più pericolose?

Medusa Pelagia noctiluca dalla puntura più fastidiosa

I mari italiani sono principalmente “infestati” da due tipologie di meduse: la carybdea marsupialis, più piccola e presente principalmente nel Mar Adriatico, e la Pelagia noctiluca, violetta e con tentacoli più lunghi, concentrata soprattutto tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno.
La prima dà punture abbastanza dolorose, ma l’effetto è breve. Ma è la Pelagia quella più fastidiosa: essendo la specie più diffusa nei nostri mari, è quella più facile da trovare e per la quale si soffre di più se si viene punti.
Altre tipologie, più rare, come la Rhizostoma palmo e la Cotylorhiza tuberculata giallognola, dall’aspetto bellissimo, sono in realtà innocue.

Per i più curiosi un video con le meduse più velenose di tutto il Mar Mediterraneo.

Cosa fare (e cosa evitare) se si è punti da una medusa?

Rimedi naturali

Buona parte di noi che frequentiamo il mare può affermare di aver provato sulla propria pelle la puntura di una medusa e la cosa non è stata affatto piacevole.

Per chi ha bisogno di un consiglio su quale rimedio naturale utilizzare qualora succedesse, di seguito riportiamo i più efficaci, senza l’uso di medicinali.

Prima di tutto è fondamentale estrarre (se ci sono) i piccoli tentacoli rimasti all’interno della puntura.

Poi, sembra strano o troppo facile, ma una volta usciti dell’acqua dopo il contatto con la medusa, la soluzione più immediata è sciacquarsi con acqua di mare. Il dolore e il successivo prurito possono prolungarsi, ma l’acqua salata riesce a lenire il senso di fastidio e bruciore. In mancanza di prodotti o unguenti a portata di mano, risulta essere la scelta migliore.

Se invece c’è la possibilità di ricorrere ad altri rimedi, una buona miscela da adottare è acqua e bicarbonato. La soluzione disinfetta le punture e non è così aggressiva come molti medicinali contenenti ammoniaca.

La seconda buona miscela da preparare è acqua e aceto. Non diminuisce il dolore immediatamente, ma aiuta a purificare e sterilizzare l’area della pelle interessata.

Rimedi omeopatici

Esistono poi anche rimedi omeopatici di sicuro effetto, come creme a base di aloe vera e calendula. L’azione sfiammante di entrambe le piante aiutano la pelle a rigenerarsi e diminuiscono sensibilmente il fastidio della puntura.

Un’altra ottima soluzione naturale è il Ledum palustre. Trattandosi dello stesso prodotto che aiuta chi viene aggredito dalle punture di zanzara, il ledum è consigliato anche come rimedio post-puntura. Infine contiene l’urtica urens, prescritta specificatamente per casi di prurito, gonfiore, eczema e bruciore dermico.

Infine, se dunque si è scelto il mare come meta delle vacanze, è consigliabile portarsi dietro un composto: basta una semplice bottiglina nella quale mescolare all’interno olio essenziale di Tea Tree e olio essenziale di lavanda. Ideale per scottature, punture di insetti e meduse.

Interventi da evitare

Per il mal capitato punto da una medusa, le cose da evitare sono molte.
Purtroppo risultano più diffuse di quanto si pensi, ma non fanno altro che peggiorare la situazione.

Spesso si legge di quanto sia necessario buttare sabbia o strofinare il punto dolente con la rena. Niente di più falso. Si rischia un’infiammazione ancora maggiore e l’aumento del dolore.

Un ulteriore mito da sfatare è l’urina sulla ferita. Questa credenza deriva dal fatto che la nostra pipì contiene una concentrazione di ammoniaca, in realtà troppo bassa per la tipologia di puntura. Inoltre sono totalmente sconsigliabili le creme cortisoniche.

Nei casi più gravi, dove è difficile estrarre persino i tentacoli, o se si è stati punti sugli occhi, è raccomandabile recarsi al pronto soccorso più vicino.

Buone vacanze, …e occhio alle meduse!

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