Morbo di Alzheimer, il modo più subdolo in cui si manifesta la malattia

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Una delle cose che ci spaventa di più, nella vita, è perdere il controllo del nostro cervello. Si sa, con il tempo il cervello perde un po’ del suo smalto ma è anche vero che ci sono malattie che portano alla “deriva”. Una malattia che sconvolge la vita del malato ma anche della sua famiglia è il morbo di Alzheimer. Di che si tratta? Di un tipo di demenza che provoca problemi di memoria, pensiero e comportamento. In genere l’esordio è piuttosto lento: i sintomi tendono a peggiorare con il tempo. Se all’inizio sono leggerissimi e ci si fa caso a malapena, con il tempo tendono a peggiorare in modo significativo fino a compromettere la qualità della vita della persona colpita.

Tra i primi sintomi che mandano la nostra mente subito all’Alzheimer, c’è la perdita di memoria che, però, non è sempre correlata all’Alzheimer. Con il tempo, è normale che la nostra memoria non sia uguale a quella di quando eravamo giovani, ma c’è una differenza tra i vuoti di memoria “normali” e i vuoti di memoria di chi soffre di Alzheimer: nel primo caso ciò che non si ricorda, torna alla mente dopo un po’. Cosa che non accade nel morbo di Alzheimer. In tal caso si dimentica: cose apprese da poco, date significative e altro. Continua a leggere dopo la foto

Una perdita di memoria legata all’età e che non è indice di malattia, comporta, per esempio, il dimenticare un nome che, poi, torna alla mente nel giro di poco tempo.
Un altro sintomo dell’Alzheimer che non va trascurato è l’incapacità della persona di gestire le piccole cose quotidiane. Avere problemi a tenere la contabilità della casa, per esempio, è un sintomo che non va preso sotto gamba.

Anche avere problemi di concentrazione è un sintomo importante. Vi è capitato di recente di non ricordarvi in che giorno fossimo? Beh, niente di allarmante. È allarmante, invece, avere in testa confusione sul tempo, sul dove ci si trovi e perché. Perdere oggetti, anche preziosi, o nasconderli senza poi ricordarsi dove, è un altro segnale che andrebbe riferito al medico. Continua a leggere dopo la foto


Tra i sintomi importanti che però non vanno presi sotto gamba c’è anche l’incapacità di giudizio, difficoltà di scrittura, lettura ma anche problemi a intrattenere una conversazione. Tra i sintomi precoci dell’Alzheimer, c’è infatti la difficoltà a seguire il filo di un discorso e la difficoltà a trovare le parole giuste. Spesso le persone che soffrono di questa problematica usano sempre le stesse parole e usano un vocabolario molto limitato.

Tra i sintomi precoci dell’Alzheimer che è bene non trascurare c’è un cambio netto nella vita sociale. Chi soffre di Alzheimer – ma ancora non lo sa – spesso rinuncia a fare attività fisica, smette di dedicarsi ai suoi hobby, smette di preoccuparsi del suo aspetto fisico e anche di curare l’igiene.
L’umore e la personalità subiscono dei cambiamenti e le persone tendono a diventare sospettose, depresse, ansiose. Continua a leggere dopo la foto


Le persone che stanno loro intorno si rendono conto di come queste persone siano cambiate e sembrino diverse da come sono sempre state.
In ultimo, ma non per ordine di importanza, ci sono anche problemi di vista. Ma sono normali, con l’età, direte voi. Ma non è sempre vero. Chi ha problemi legati all’Alzheimer, ha problemi a leggere, a riconoscere lettere e parole e ha problemi anche con i colori. Chi ha problemi di vista legati all’età, risolve con un buon paio di occhiali.

Cosa fare? Nel caso compaiano sintomi sospetti è bene consultare subito il proprio medico che saprà dare i giusti consigli su come procedere. Il morbo di Alzheimer è una malattia che può solo peggiorare ma è bene intervenire quanto prima per il benessere della persona colpita.

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