Igiene intima, gli errori comuni da non fare mai più

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È lui che ci fa sentire la nostalgia di casa, è a lui che pensiamo incessantemente mentre siamo intenti a girare il mondo, è per lui che abbiamo voglia, a un certo punto, di tornare a casa. Come sarebbe la nostra vita senza il bidet? No, non vogliamo saperlo, è bella così… Non sempre ci ricordiamo di quanto siamo fortunati ad averlo nelle nostre case e nelle nostre vite. Diamo tutto per scontato e invece dovremmo apprezzare tutto di più. Ma questa è un’altra storia.

Torniamo al nostro bidet. Lo facciamo in modo automatico senza stare troppo a pensare all’azione che compiamo perché fare il bidet è “normale”. L’emblema dell’igiene intima, nostro vanto, momento di benessere quotidiano, il bidet è il bidet. E che altro c’è da dire su esso? Niente, penseranno in tanti. Sbagliando. Perché troppo spesso, tutte noi, commettiamo tanti errori quando ci facciamo il bidet. Errori banali ma che possono influire negativamente sulla nostra salute. E sapete qual è uno degli errori che tutte commettiamo? Quello di lavarci troppo spesso. Non è vero che più ci si lava, meglio si sta. Anzi. Se ci facciamo troppi bidet al giorno, soprattutto se usiamo saponi aggressivi, danneggiamo il film idrolipidico della vulva, quello che protegge cute e mucosa. Continua a leggere dopo la foto


Risultato: aumentiamo il rischio di beccarci alcuni germi. E anche quello di avere un odore sgradevole “là sotto”, secchezza vaginale e candida. Vade retro!

L’ideale sarebbe lavarsi un paio di volte al giorno utilizzando un detergente delicato che si avvicini il più possibile al ph della vagina. Ah, lavatevi sempre da davanti a dietro e mai viceversa, altrimenti rischiate di contaminare le zone intime con i batteri fecali. Ma questo di sicuro lo sapevate già.
Usate il bicarbonato per l’igiene intima? Il bicarbonato è uno dei rimedi casalinghi che va bene un po’ per tutto, dal bucato ai calli sui piedi. Ma per il bidet no. Perché il bicarbonato altera il ph naturale delle nostre zone intime e invece quel ph va salvaguardato affinché l’intera zona stia bene. Per la cronaca, quello ideale è di circa 4.5. Continua a leggere dopo la foto

Anche lavarsi troppo di fretta è un errore: dopo aver usato il detergente, esso va risciacquato con molta cura per essere sicure di aver rimosso ogni traccia di sapone. L’asciugatura conta: l’asciugamano non va strofinato sulle parti intime ma esse vanno tamponate in modo molto delicato così da evitare irritazioni.

Anche le lavande vaginali, che in tante considerano un modo per pulirsi più a fondo, non sono una buona idea, a meno che non sia stato il ginecologo a prescriverle. Perché le lavande non sono una buona idea: perché alterano l’equilibrio del microbioma vaginale essenziale per la salute dell’apparato genitale. Se esso si modifica possono insorgere più facilmente malattie sessualmente trasmissibili, vaginosi, vulvovaginite o problemi al pavimento pelvico. Tra gli errori peggiori che in tante commettono c’è anche quello di usare profumi e deodoranti. Continua a leggere dopo la foto

Sì, l’odore intimo è un’ossessione, ma usando deodoranti o profumi rischiamo davvero di farci del male: i profumi causano irritazioni e reazioni allergiche e non servono a sconfiggere eventuali cattivi odori, semmai a coprirli. Ma quella non è certo la soluzione.

Ti lavi le parti intime sotto la doccia? Non usare la spugna! Le spugne sono focolai di batteri, meglio usare le mani per evitare di contaminare le nostre parti intime.
Ecco, non facciamo più questi errori e ricordiamo: meglio usare slip (e non perizomi che favoriscono le micosi) in cotone che andranno lavati almeno a 60°; no a pantaloni troppo stretti che irritano; in estate vietato rimanere troppo a lungo visto che favorisce la comparsa di infezioni come la candida. Una volta all’anno, poi, una visita dal ginecologo è di fondamentale importanza.

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